mercoledì 25 febbraio 2015

Tsipras, o meglio dire tireremo dritto...fino alla prossima curva



Da oggi è tristemente ufficiale: Tsipras, il partito di sinistra al governo in Grecia, che pure tante e legittime speranze aveva sollevato nei suoi elettori, delusi dalla sostanziale incapacità e dalla sudditanza alla Germania del precedente governo, ha totalmente tradito i suoi elettori e si è prostrata anch'essa al volere della BCE. Se da una parte è infatti vero che la Grecia ha ottenuto un rinvio di quattro mesi sul pagamento del proprio debito bisogna infatti aggiungere che questo dilazionamento lo ha pagato a prezzo carissimo, o per essere più esatti il popolo greco ha pagato e continuerà a pagare lacrime amare pur di tenere in piedi il baraccone euro, da cui solo ed esclusivamente la Germania sembra trarre un vero vantaggio economico. Negli accordi stilati infatti la Grecia si impegna a combattere la corruzione (se la combattono come l'ha combattuta l'Italia da vent'anni a questa parte, stanno freschi), riduzione dei privilegi (ma devo ancora capire di quali classi privilegiate si stia parlando, perché i privilegi della classe armatrice rimango invece intatti), e su questo si potrebbe in linea teorica essere più che d'accordo, ma soprattutto il governo greco si impegna a subordinare le spese per arginare quella che ormai è una vera e propria situazione di emergenza sociale del popolo ellenico ai conti in ordine, ossia l'unica cosa che interessa ai tedeschi, i quali , dato l'alto livello di coinvolgimento delle loro banche nel paese, temono l'uscita dall'euro più della peste. Se l'atteggiamento del governo tedesco è a tutela del proprio popolo e dunque comprensibile , quello che risulta meno comprensibile è l'accettazione da parte di Tsipras di questo gioco, che praticamente vuol dire dare ai greci quel tanto di corda che basta per impiccarsi. Per me c'è una sola parola atta a descrivere questi avvenimenti,e non ho paura di usarla: tradimento del popolo.

Maria Esposito
Collaboratrice 
Forza Nuova Napoli

Nessun commento:

Posta un commento