
Ogni nolano che si rispetti non può che essere fiero ed orgoglioso dell'immensa storia, delle profonde radici e delle gloriose tradizioni della propria città, che degli anzidetti elementi è profondamente intrisa. A tal proposito, uno dei simboli più importanti della storia nolana è per certo la festa dei gigli. Vero e proprio tripudio di canti, di colori e di gioia ma al tempo stesso espressione del più puro, profondo, nobile ed altruistico sacrificio per i propri cittadini e per la Patria contro il barbaro invasore. Per chi non lo sapesse, infatti, secondo una tradizione risalente ad un racconto di Papa Gregorio Magno, essa commemora l'antefatto del sacrificio del vescovo Paolino (355-431) che donò i suoi averi e sé stesso ai Visigoti in cambio della liberazione dei nolani resi schiavi a seguito delle invasioni di Alarico I del 410 ed il conseguente rientro in patria, a seguito della sua liberazione, nel 431, quando fu accolto dalla popolazione festante con un lancio di fiori, per l'appunto dei gigli, ed un'offerta di ceri, e che lo scortò fino alla sede vescovile alla testa dei gonfaloni delle corporazioni delle arti e dei mestieri. In memoria di quell'avvenimento Nola ha tributato nei secoli la sua devozione a San Paolino portando in processione i ceri addobbati(cilii, nel dialetto), in memoria dei ceri che allora furono offerti, e che col passar del tempo divennero sempre più grandi, fino ad essere sostituiti dalle attuali macchine. Tale festa, mirabile intreccio di sacro e profano, che vede la sua realizzazione, nel suo nucleo essenziale, il giovedì antecedente e la domenica successiva al 22 giugno di ogni anno e che inoltre per la sua rilevanza storico-culturale rientra nella “Rete delle grandi macchine a spalla italiane”, dal 2013 inserita nel “Patrimonio orale e immateriale dell'umanità dell'Unesco”, vede però scagliato contro di essa un vile attacco. Saranno infatti predisposte, a partire da quest'anno, in piazza Duomo delle tribune, delle quali, si dice, solo una sarà a pagamento. Forza Nuova, partito di ispirazione cattolica e che considera fin dalla sua nascita le radici e le tradizioni di ogni luogo come un vero e proprio patrimonio inestimabile, da salvaguardare a tutti i costi, non può che condannare fermamente tali subdoli propositi, che con la scusa di offrire maggiori comfort ai visitatori intendono procedere progressivamente all'indegna mercificazione di una festa religiosa, che come affermano, utilizzando sante parole, i cittadini, è di tutti. E', a nostro avviso, come se si offendesse profondamente la memoria ed il sacrificio fatto dal nostro santo patrono, agendo in maniera del tutto contraria al suo nobilissimo gesto. Tali indegne intenzioni, di conseguenza, risultano palesemente antitetiche rispetto allo spirito di tale festa e per questo motivo sono da rifiutare “in toto” e da respingere con viva forza. Forza Nuova è quindi pronta a dare battaglia su questi temi e non retrocederà di un passo fin quando tali luridi propositi non saranno del tutto abbandonati. Che si scherzi coi fanti ma si lascino stare i santi!
Forza Nuova Nola
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Forza Nuova Napoli
Comunicato n°19/15
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