giovedì 22 dicembre 2011

FORZA NUOVA NAPOLI A TUTELA DELL’ARTIGIANATO PRESEPIALE DI SAN GRAGORIO ARMENO

FORZA NUOVA NAPOLI A TUTELA DELL’ARTIGIANATO PRESEPIALE DI SAN GRAGORIO ARMENO 
I militanti della federazione napoletana hanno distribuito a tutti gli artisti presepiali di San Gregorio Armeno una lettera di apprezzamenti ed un volantino, segnalando agli stessi la richiesta rivolta da Forza Nuova Napoli al Sindaco de Magistris, affinché vigili con maggiore incisività sull’attività dei commercianti cinesi, attivi ora anche nella produzione di articoli presepiali, in diretta concorrenza cogli specialisti napoletani, ammirati e conosciuti in tutto il mondo. E’ evidente come tutto il nostro mondo artigianale non possa reggere il confronto con una concorrenza quale quella cinese, per il semplice fatto che la stessa affronta costi di produzione irrisori, provocati anche da una attività lavorativa posta in essere spesso senza il rispetto delle regole né delle persone, come testimoniano i numerosi episodi di cronaca relativi ai plurimi sequestri di prodotti cinesi, di pessima qualità e pericolosi per la gente. Con questa protesta, Forza Nuova Napoli, coglie l’occasione per ricordare al Dr. De Magistris di essere anzitutto il SINDACO DEI NAPOLETANI, e per invitarlo a comportarsi come tale, rappresentandogli come francamente inaccettabile e vergognoso che agli ambulanti di San Biagio dei Librai sia stato impedito di svolgere la propria attività nel periodo natalizio, laddove poi, al contempo, si permette a MIGLIAIA DI VENDITORI EXTRACOMUNITARI di imbrattare con le proprie bancarelle le vie migliori della nostra città. NAPOLI E’ ANZITUTTO DEI NAPOLETANI! 


martedì 13 dicembre 2011

II CONGRESSO NAZIONALE FORZA NUOVA

Forza Nuova Napoli ha partecipato con i suoi delegati al Secondo Congresso Nazionale di Forza Nuova, tenutosi a Tivoli nei giorni 10 ed 11 dicembre 2011. Varie sono state le tematiche di discussione: “Attacco finanziario all’Europa? Unica soluzione, sovranità monetaria”; “Poteri Forti, mafia e massoneria, il cancro italiano”; “Famiglia e difesa della vita, le fondamenta dell’Italia”; “Ritorno alla terra, la Rinascita italiana”; “Caro Libri, una proposta per il futuro”; “Lotta all’immigrazione e difesa dello ius sanguinis”; tutte sviluppate ed analizzate da personalità di assoluto spessore: l’economista Eugenio Benetazzi; l’avv. Pimpini, presidente dell’Associazione Giacinto Auriti, Renzo Rebellino, Presidente Movimento No Euro; Avv. Paolo Ferraro, magistrato; Gioacchino Basile, ex sindacalista CGIL, Frediano Manzi, Presidente associazione SOS usura e racket; Avv. Pietro Guerini, Portavoce associazione NO 194, Prof. Giuseppe Altieri, agro ecologo e docente universitario; oltre che numerosi e qualificati dirigenti nazionali quali, tra tutti, Gianni Correggiari Marzio Gozzoli, Luigi Marcolongo e Claudio Cospito; in uno al Segretario nazionale, On.le Roberto Fiore, rieletto per acclamazione. Dopo le manifestazioni nazionali svoltesi in tutta la Nazione, Il Congresso, arricchito dalle presenze di numerosi ospiti stranieri, tra cui l’illustre Nik Griffin, deputato europeo del BNP inglese, ha testimoniato come Forza Nuova sia un Movimento in fervida espansione, vigorosamente pronto a porsi alla guida di chi vede nei principi della socialità nazionale e identitaria una speranza di riscatto per le sorti della nostra Italia, mortificata da decenni di servilismo indotto alle Caste ed ai poteri forti. Forza Nuova Napoli, oggi piu’ che mai, è orgogliosa del suo Movimento.
Per informazioni, forzanuovanapoli@live.it

sabato 26 novembre 2011

SOLIDARIETA' ALLA MANIFESTAZIONE DEL 26.11.11

Forza Nuova Napoli esprime la più ampia solidarietà a tutti coloro che manifesteranno in Piazza Carlo III, in Napoli, il 26 novembre 2011.
Il diritto ad esprimere le proprie opinioni ed a diffonderle nella pubblica piazza è uno dei pilastri normativi del nostro stato di diritto, ed il fatto che istituzioni quale quella del Sindaco di Napoli, trincerandosi al riparo di baluardi ideologici del tutto anacronistici, si arroghi il diritto di limitarne la fruizione a seconda della concidenza o meno degli eventi ai suoi convincimenti politici, integra un vero e proprio sopruso che va denunciato in ogni sede.
In particolare, il medesimo atteggiamento è altresì emblematico di una vera e proprio miopia politica, laddove le infelici dichiarazioni rilasciate in proposito dal Sindaco hanno l’ulteriore disvalore di riproporre il confronto politico secondo i desueti e logori schemi della contrapposizioneviolenta tra fazioni, che tanto danno hanno fatto negli anni ’70, infliggendo agli italiani 50 anni di Democrazia Cristiana.
Forza Nuova Napoli sottolinea e testimonia col proprio quotidiano impegno, la necessità e la irrinunciabilità di un’azione politica condotta sì in modo intransigente e rigoroso, ma fondata esclusivamente sulle idee e sui progetti, sull’impegno rigoroso e spontaneo, contro le caste ed i poteri forti delle banche, egregiamente rappresentati dal Governo Monti, poiché questi sono, e non i manifestanti di Piazza Carlo III, i veri nemici del Popolo e della Nazione.
Onore a chi lotta.
UFFICIO STAMPA
FORZA NUOVA NAPOLI
COMUNICATO 4/11

sabato 19 novembre 2011

MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA NAPOLI DEL 19 NOVEMBRE 2011 SUL SIGNORAGGIO BANCARIO


Ottima risposta popolare al presidio informativo sul signoraggio bancario tenuto stamattina da Forza Nuova Napoli. La maggior parte della gente ha avuto modo di appredere dal volantino e dal prospetto esposto in piazza il perverso meccanismo del signoraggio bancario, chiedendosi, increduli, se fossero veri gli automatismi usurari descritti senza sosta dai militanti forzanovisti napoletani. La manifestazione, iniziata alle 9.30, si è protratta sino alle primissime ore del pomeriggio, tempo durante il quale sono stati distribuiti 3000 volantini informativi, e circa 500 copie del prospetto realizzato dal "Centro Studi" di Forza Nuova Napoli. Quest'ultimo ha destato particolare interesse dal momento che illustrava quelle che sarebbero le conseguenze della rivoluzione annunciata da Forza Nuova: rifiuto di pagare il debito e ripristino della sovranità monetaria italiana. La presenza di Forza Nuova Napoli al Vomero, altresì, ha avuto il merito di ribadire definitivamente come il diritto a manifestare SIA DI TUTTI.


Di seguito, riportiamo il volantino distribuito in mattinata, e l'elaborato del "Centro Studi" di Forza Nuova Napoli


Prospetto informativo sulla questione del debito pubblico, sul signoraggio bancario e sulla sovranità monetaria: conseguenze possibili di una rivoluzione annunciata
A cura del “Centro studi” di Forza Nuova Napoli.

E’ importante che l’italiano conosca le dinamiche monetarie che lo rendono schiavo per poter anche solo pensare di potersi un giorno liberare dall’enorme giogo del debito e del Signoraggio Bancario. E’ importante che l’italiano comprenda di essere schiavo.
L’Italia, la nostra Patria, non ha il diritto di emettere moneta.
L’Euro, infatti, appartiene e viene emesso dalla BCE che è un istituto di credito privato.        
Sulle banconote è infatti scritto BCE.
Se l’Italia ha bisogno di denaro deve chiederlo in prestito alla BCE tramite la Banca D’Italia.
Sappiate che, dal 10 agosto 1893, dopo innumerevoli pressioni, l'elenco dei soci di Bankitalia S.p.A. è stato reso disponibile solo il 20 settembre 2005.
Essi sono:
- GRUPPO INTESA 27,2 %
- GRUPPO SAN PAOLO 17,23 %
- GRUPPO CAPITALIA 11,15 %
- GRUPPO UNICREDITO 10,97 %
- ASSICURAZIONI GENERALI 6,33 %
- INPS 5,0 %
- BANCA CARIGE 3,96 %
- BNL 2,83 %
- MONTE DEI PASCHI DI SIENA 2,50 %
- CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE 1,85 %
- RAS 1,33 %
- GRUPPO LA FONDIARIA 2,0 %
- GRUPPO PREMAFIN 2,0 %
Non è stato ancora specificato, non si sa perché, chi possiede il rimanente 5,83%

Apprendiamo, così, che i possessori della Banca d’Italia sono altri istituti di credito e gruppi finanziari, mentre la stessa BCE è detenuta anch’essa da banche private e da altri istituti di credito.

DUNQUE, SONO SOGGETTI PRIVATI, NON PUBBLICISTICI
Alla Banca, ogni singolo “pezzo” costa 30 centesimi, ma viene venduto alle nazioni addirittura ad un importo superiore al suo valore nominale; esempio: una banconota da 100 €
A LORO COSTA 30 CENTESIMI
A NOI 103 EURO
valore nominale 100 € + interesse del 3% - 30 centesimi = guadagno per la Banca di 102,70 €

Peraltro, attraverso un artifizio fiscale, vale a dire, riprendendo l’esempio dei 100 euro, addebitando il momento della dazione allo Stato come “uscita”, ed il momento della restituzione come “entrata”, il saldo per la Banca è uguale a zero, il che significa che tutto quanto viene incassato, centinaia di milioni di euro, E’ PRATICAMENTE A NERO, POICHE’ NON SI PAGANO TASSE!

QUESTO E’ IL SIGNORAGGIO BANCARIO

Quando l’Italia ha bisogno di denaro deve chiederlo alla Banca d’Italia e, a garanzia del pagamento di questo deve emettere un titolo di credito, i titoli di Stato, BOT , BTP, formando così il “famoso” DEBITO PUBBLICO, di cui sentiamo tanto parlare, costituito all’80% circa da quanto lo Stato italiano deve alle Banche per aver da queste  ricevuto, semplicemente
CARTA
le  banche  ci  danno carta chiedendo in cambio sangue e sacrifici, nostri  e  dei  nostri  figli
Infatti, alla scadenza del debito, l’Italia deve pagare, e per farlo ci chiede dei soldi, imponendo nuove tasse, legiferando condoni e pertanto legittimando le illegalità, nonché dismettendo beni di proprietà dello Stato, e quindi impoverendo sempre di più i cittadini italiani!
Cosa fare per venirne fuori: Forza Nuova, propone, da sempre, in linea con gli autorevoli studi condotti in materia, due soluzioni:

1)                Disconoscere il debito pubblico rifiutandosi di pagarlo;
2)                Riappropriarsi della sovranità monetaria.


E’ importante però, per una corretta comprensione della questione, fare delle precisazioni.

Quando Forza Nuova parla di rifiuto di pagare il debito pubblico alle Banche, di ripristino della sovranità monetaria mediante l’emissione nazionale della moneta, l’opinione pubblica prova disagio rispetto a quelle che potrebbero essere le conseguenze.
La gente si chiede: che ne sarà del mutuo che ho richiesto alla mia Banca mesi fa? Ora mi sarà concesso? Potrò beneficiare di quel finanziamento che aspetto da tempo?
In realtà, queste paure sono infondate.
Ipotizziamo che l’Italia esca dall’Euro ed emetta da sè la propria moneta: cosa succederebbe?

Il primo passo sarebbe rastrellare tutti gli euro cash e quelli sui conti personali e pubblici del paese tramite una Banca Nazionale, cosicché ai cittadini possa essere rimesso l’equivalente in moneta nazionale: esempio, i cittadini restituiscono gli euro ed in cambio ricevono il controvalore in lire
Quanto varrebbe la moneta nazionale?
Il valore che il mercato gli attribuirebbe sarebbe pari alla ricchezza della Nazione.
Quanto vale la nostra nazione?
L’Italia è un paese ricco di risorse.
Ha riserva aurea, ha un patrimonio architettonico ed artistico gigantesco, il primo al mondo; ha industrie e compagnie statali importantissime come le poste, le ferrovie, L’Eni; ha un patrimonio industriale notevole, ed inoltre terra, coste, mare, una produzione agricola di assoluta qualità; ha beni inalienabili, indistruttibili: il mare, le coste, le foreste, gli armenti, i monti i bacini idrici, ha milioni di cittadini abili al lavoro e produttivi, pregevoli compagnie famose in tutto il mondo, centri del sapere illustrissimi.
L’Italia è benedetta da Dio, è ricchissima.
Se l’Italia è il settimo paese più ricco del pianeta la nostra moneta sarebbe circa la settima in una graduatoria di valute importanti, senza temere la concorrenza degli altri paesi inglobati nell’Euro, indebitati come, quanto e più di noi, senza però le nostre ricchezze. Quindi …
non dovremmo temere nulla da questo agglomerato patetico di
 paesi-fantocci asserviti alla finanza mondiale.

Cosa succederebbe al debito pubblico?

Diciamo subito che la Nazione lo disconoscerebbe in parte, spiegheremo poi cosa intendiamo per  disconoscere “in parte”.

Il debito pubblico, infatti, consta di tre principali porzioni.

Nazione contro cittadini (gli investimenti privati degli italiani che hanno acquistato titoli di stato):
Questo rimarrebbe invariato, la Nazione manterrebbe il suo impegno presso i cittadini, restituendo agli stessi l’equivalente in moneta nazionale.

Nazione contro stati esteri:
Anche questo debito rimarrebbe invariato, poiché ne va dell’onore e della credibilità del nostro popolo, verrebbe cioè pagato nella rispettiva valuta in cui fu contratto al cambio con la moneta nazionale.

Nazione contro Banca d’Italia e BCE.
Questa è la porzione più grande del debito, circa l’80% del totale, quello che grava sulla nostra economia, sul nostro popolo, sui nostri figli e nipoti.
Esso è contratto contro gli istituti privati, Banca D’Italia specialmente.
Come spiegato in precedenza la Banca ci ha prestato i nostri stessi beni, il nostro lavoro presente e futuro.

La nazione restituirebbe gli euro rastrellati, questi estinguerebbero in parte il debito
Dunque, una parte andrebbe restituita riconsegnando gli euro in circolazione;

Il debito rimanente sarà costituito maggiormente di interessi, che la Nazione disconoscerà, poiché usurario.

Il resto del debito meno gli interessi verrà negoziato riconoscendo alla banca ciò che è giusto, non un soldo in più. Dunque come accettò promessa in passato mediante l’emissione di titoli del debito pubblico dei accetterà promessa nel presente, con la prospettiva stavolta di estinguere il debito per sempre e senza interessi di sorta avendone già sorbiti per decenni.

Cosa succede ai conti correnti ed al sistema creditizio?

Un conto è il debito della Nazione verso gli istituti di credito ed un conto sono i singoli debiti o crediti che i cittadini hanno verso le banche.

Le banche che ci sono ora in Italia, rimarrebbero: il prestar denaro è un mestiere come un altro e se certamente gli istituti di credito europei dovessero uscire danneggiati dalla nostra sortita dall’euro, non avrebbero convenienza a cessare il loro rapporto creditizio coi clienti, poiché miriadi di altri gruppi finanziari internazionali avrebbero interesse a sostituirli nel vecchio continente ove essi oggi sono egemoni (pensate, ad es. alle ricchissime banche arabe, che di certo subentrerebbero ai vecchi istituti di credito)

Quindi, coloro che hanno depositato del denaro presso gli istituti di credito vedranno questo denaro convertito in moneta Nazionale, cioè, avranno titoli emessi dalla Nazione e dalla Nazione garantiti, mentre prima avevano titoli garantiti dalla Nazione ma di proprietà della BCE, garanti erano prima e garanti sono adesso ma di se stessi e per se stessi, col vantaggio che mentre i privati delle banche possono accordarsi per frodare e dileguarsi facendo incetta dei nostri beni, la Nazione non scappa e non si dilegua.
Per cui, coloro che, invece, avevano un debito con un istituto di credito o un mutuo o uno scoperto continueranno ad essere debitori presso l’istituto in questione, cambierà soltanto l’unità monetaria di riferimento.

Per quanto concerne il commercio e gli scambi tutto andrebbe a favore della Nazione, perché mentre oggi l’Italia nel sistema UE è costretta da vincoli dannosi a seguire una politica economica dettata da un organismo alieno con una testa franco-tedesca a lei sfavorevole, da sola, come avveniva prima, riacquisterebbe la sua giusta posizione nel mercato. Vale a dire che la moneta nazionale  più debole di quella dei paesi a noi superiori per forza economica renderebbe vantaggiosa per gli investitori di questi ricchi paesi l’acquisto delle nostre merci come il soggiorno turistico nel nostro paese, al contrario, nei riguardi delle economie più deboli e spesso esportatrici di materie prime e fonti d’energia a noi necessarie, manterrebbe il suo vantaggio valutario.

Altri vantaggi, poco sottolineati dalla miriade di politici e opinion leader prezzolati in pessima fede, sarebbe rappresentato dallo svincolo delle quote di produzione europee, permettendoci di riacquistare quella forza di produzione di prodotti alimentari che era la forza del nostro paese, recentemente e disastrosamente sacrificata all’altare franco-tedesco.
Tutti i paesi del mediterraneo, per esempio, troverebbero vantaggioso comperare in Italia al cambio di una moneta Nazionale adeguata alla nostra reale capacità e l’Italia, dal cuore mediterraneo, riporterebbe le sue esportazioni ai fasti del passato.
Qualcuno obietterà che il petrolio con una moneta Nazionale più debole verrebbe a costarci di più, eppure il nostro prezzo della benzina è fra i più alti del mondo già adesso. L’ENI è un gigante nel mercato degli idrocarburi, e possiede riserve e giacimenti ingentissimi, la BCE mira a farci svendere l’ENI, allora sì che pagheremo il petrolio ancor più caro. Un Italia libera ci renderebbe liberi acquirenti, e ci permetterebbe di portare a frutto la nostra tradizionale amicizia coni paesi produttori di idrocarburi dell’Asia minore e dell’Africa. Oggi tutto ciò che facciamo in questi paesi è uccidere ed essere uccisi, dilapidando il prezioso tesoro delle relazioni amichevoli seminato nel tempo. Per compiacere chi?

Nessuno può dirsi libero se nasce e muore obbligato e nullatenente, così come ci rende il signoraggio bancario.

Durante la Prima Guerra Mondiale per riconquistare , “ redimere”, come si diceva allora, piccole parti del territorio italiano, la Nazione si produsse in un enorme sforzo bellico in cui perirono più di 700.000 patrioti, 700.000 eroi; a prezzo del sangue di questi tutti gli italiani poterono finalmente ricongiungersi in un unico abbraccio sotto un’unica bandiera. Il sacrificio del fiore del paese.

Quale ingratitudine la nostra verso tanto sacrificio.

Ebbene, Forza Nuova, sdegnosamente prende le distanze da quest’Italia vigliacca e serva e si pone come umile ma generosa camerata per tutti quei cittadini che vogliono entrare fra le fila di quegli italiani che vogliono riconquistare libertà e sovranità perdute e soprattutto tramandarle ai propri figli e nipoti.
Non è pensabile che la preziosa umanità perita per una grande Italia in un’ Europa dei popoli giaccia  tutta estinta: a noi giunge il loro appello, il vincolo del loro sacrificio, l’anelito del loro amore ed il grido del loro onore.
Non ci aspettiamo di riconquistare la sovranità monetaria e la libertà nostra e delle future generazioni senza sacrificio,  ma siamo consapevoli che nessun sacrificio speso per riacquistare la libertà e l’onore sarà amaro ed insopportabile come quello che  il potere utilitaristico dominante ci impone e vuole estendere alle generazioni future.

Unisciti a Forza Nuova, rimetti in moto la storia!


Centro Studi
Forza Nuova Napoli

domenica 13 novembre 2011

PRESIDIO MILITANTE CONTRO IL SIGNORAGGIO

PRESIDIO MILITANTE SABATO 12 NOVEMBRE 2011
Forza Nuova Napoli invita i simpatizz...anti ed i cittadini tutti al presidio militante che si terrà sabato, 12 novembre 2011, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, in Napoli, alla Piazzetta del Leone a Mergellina, al fine di spiegare agli interessati la natura, i meccanismi ed i nefasti riflessi sull’economia nazionale del signoraggio bancario, da sempre obiettivo delle politiche del Movimento, cristallizzato al punto n. 5 del programma di Forza Nuova.
Nell’occasione, altresì, sarà inoltre distribuito materiale informativo inerente le ulteriori finalità del Movimento.

martedì 1 novembre 2011

MANFESTAZIONE NAZIONALE FORZA NUOVA ROMA, PIAZZA RISORGIMENTO, 29 OTTOBRE 2011

MANFESTAZIONE NAZIONALE FORZA NUOVA ROMA, PIAZZA RISORGIMENTO, 29 OTTOBRE 2011

Notevole riscontro popolare ha riscosso la manifestazione di Forza Nuova a Roma, in Piazza Risorgimento, del 29 ottobre 2011. Vi hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Cospito del Movimento Nazionale Popolare, il principe Ruspoli Sforza, ed il segretario nazionale di Forza Nuova, ON.le Roberto Fiore.
All’analisi dell’attuale, preoccupante, momento che sta vivendo la nostra nazione, di fianco alla elencazione dei mali endemici della nostra politica, primo fra tutti l’usura del signoraggio bancario, principale responsabile del debito pubblico che strangola il nostro popolo, vi è stata la concreta e fattiva proposizione di misure e rimedi idonei a risolvere la crisi e la gran parte dei problemi degli italiani:
- disconoscimento del debito, e consequenziale rifiuto di pagarlo, poiché fondato su carta straccia;
- uscita dalla BCE e dalla zona euro;
- istituzione della moneta di popolo, conferendo a quest’ultimo, e non alle banche come accade ora, il potere di fabbricare il danaro;
- rilancio dell’economia agricola, passo essenziale per ogni nazione che voglia guadagnare l’autosufficienza alimentare.
Entusiasmanti, invece, le parole del principe Ruspoli Sforza: “…Qui si respira aria pulita…”.
Fra tutte, però, l’affermazione che maggiormente ha colpito, forse, è stata questa. “ ….Se fossimo noi al governo di questo paese, ne risolveremmo i mali peggiori nel tempo di sei, sette mesi…”.
Cittadini, noi non abbiamo debiti con le banche, anzi sono esse a doverci tanto, dal momento che sulle stesse ricade la maggiore responsabilità per la crisi economica e finanziaria in atto, per la perdita del lavoro, della case, dei diritti e della dignità dei lavoratori italiani.
Le banche, e la BCE fra tutte, hanno creato un sistema fatto di carta straccia, di tassi passivi che raggiungono soglie assolutamente usurarie.
La BCE stampa ed emette soldi per gli stati membri pagando pochissimi centesimi come costo di produzione per ogni singola banconota, pretendendone però l’equivalente nominale; tanto vale a dire che quando la banca stampa una moneta da 100,00 euro, mentre ad essa costa 30 centesimi, a noi ne chiedono 103,00, ovvero il valore nominale maggiorato dell’interesse: è questo in sintesi il signoraggio bancario, fonte di ogni diseguaglianza sociale e dell’accrescimento smodato del debito pubblico.
Forza Nuova, accogliendo integralmente le tesi del compianto professor Auriti, lo dice da sempre, da quando è nata.
Ora, siffatta affermazione, a conferma della sua opportunità e lungimiranza, viene condivisa anche da alcune frange della sinistra extraparlamentare.
Cittadini, italiani, sveglia: PD e PDL sono la stessa allegra combriccola che sta dissanguando l’Italia, nessuno di loro vi parlerà mai di signoraggio e di BCE ladrona.
Sostenete Forza Nuova, oggi piu’ che mai, l’unica speranza per l’Italia.

sabato 29 ottobre 2011

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

... LA MARCIA CONTINUA... MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI FORZA NUOVA A ROMA, CONTRO LE BANCHE, CONTRO LA CRISI, PER L'ITALIA, PER GLI ITALIANI: FORZA NUOVA NAPOLI C'E'.
ROMA, PIAZZA RISORGIMENTO ORE 16.00
MARCIARE PER NON MARCIRE!!!

sabato 22 ottobre 2011

NASCE FORZA NUOVA QUALIANO DI MAURIZIO CAPASSO


Forza Nuova Napoli saluta con particolare piacere la nascita di una nuova sezione del Movimento in Qualiano, in una area della provincia di Napoli dove albergano la partitocrazia, il clientelismo ed il malaffare. Il segretario di Forza Nuova Qualiano, Maurizio Capasso, già dirigente dell’associazione culturale “Duri a morire”, da sempre impegnata a favore della cittadinanza nella lotta ai poteri forti ed occulti della zona, è stato investito direttamente dal segretario nazionale di Forza Nuova, On.le Roberto Fiore, del compito impegnativo ed entusiasmante di contribuire al risanamento morale, economico e culturale della città di Qualiano. A Maurizio Capasso vanno i migliori auguri per una prospera e fervida attività dai militanti tutti della seziona napoletana.
http://www.forzanuova.org/notiziesezioni/forza-nuova-entra-nella-provincia-napoletana; www.forzanuovanapoli.org

LAVORO, NAZIONE... RIVOLUZIONE


CONVEGNO A SOLOFRA, 16 OTTOBRE 2011
Domenica 16 ottobre Forza Nuova Napoli ha partecipato, in Solofra (AV), al convegno promosso dalla segreteria regionale, “Lavoro, Nazione...Rivoluzione”. Hanno partecipato in qualità di relatori: Samuele Sardo, Responsabile settore agricoltura del Sindacato MO.SI.LOTTA; Antonio La Penna Responsabile politiche agricole di Forza Nuova; Avv. Riccardo Cafaro Responsabile Provinciale Forza Nuova Napoli;
Valerio Arenare, nella duplice veste di Segretario Nazionale del Movimento Patria Nostra e di responsabile nazionale dell'associazione di informazione sindacale SIN.LA.I.; Avv. Michele A. Giliberti Responsabile Regionale Forza Nuova; ha concluso la manifestazione l'On. Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova. Durante la manifestazione è stato fatto il quadro della situazione drammatica dell' economia del Sud Italia, sopratutto del comparto agricolo e delle concerie, è stato evidenziato il problema del art. 8 della manovra finanziaria che aggira l'art.18 dello statuto dei lavoratori, sul problema degli elevati costi dei trasporti con il continuo aumento della benzina, si è puntato il dito contro la cattiva gestione dell'invasione dei profughi nord africani da parte del Governo Italiano, è stato evidenziato il problema della concorrenza dei paesi asiatici specie nel comparto tessile, del problema delle banche usuraie e della moneta di popolo. Sono state elencate una serie di soluzioni del problema proposte da FN, MPN, SINLAI e MO.SI.LOTTA; inoltre si è parlato delle prossime iniziative di lotta prima fra tutte la manifestazione nazionale organizzata da FN, a cui aderiscono anche il Movimento Patria Nostra e il Movimento Nazional Popolare, del 29 Ottobre a Roma, Milano e Catania, contro le banche, il turbocapitalismo, contro la classe politica che governa il paese e contro la manovra finanziaria. Entrambi i movimenti, hanno tenuto a precisare che è loro volontà continuare assolutamente sulla strada dell'antagonismo, augurandosi che il patto federativo si allarghi ad altri movimenti, associazioni e partiti che condividano le linee base di lotta. Presenti oltre ai militanti e dirigenti di Forza Nuova e Movimento Patria Nostra Campania, anche Vincenzo Stravolo Vice Segretario Nazionale di MPN e Antonio Federico Coordinatore Area vesuviana Sud, Giuseppe Fortunato (Resp. Forza Nuova Montoro Unite), Gaetano Accomando (Segretario Provinciale Forza Nuova Avellino) e lo scrittore Giovanni Coscia.

venerdì 7 ottobre 2011

FORZA NUOVA DI NUOVO TRA LA GENTE

Forza Nuova Napoli nuovamente tra la gente, sabato 8 ottobre 2011, in Napoli alla Piazzetta Augusteo. Il Movimento rinnova la protesta contro la campagna pubblicitaria di Sky Italia, “ Il calcio fa miracoli”, a difesa del sentimento religioso del credente e della religione cattolica, principale fattore di aggregazione identitaria; nell’occasione, chi lo desidera, potrà firmare per manifestare la propria adesione all’iniziativa. Sarà inoltre distribuito materiale informativo dell’attività del movimento.

venerdì 30 settembre 2011

Forza Nuova contro Sky Italia

Notevole riscontro popolare al presidio di Forza Nuova del 24.9.11, incentrato sulla protesta del sentimento religioso del cattolico, offeso dalla campagna pubblicitaria di Sky Italia "Il calcio fa miracoli". La gente si è congratulata coi militanti poichè stanca di vedere la propria Religione vilipesa ed oltraggiata, senza che nessuno alzi un dito, sottolineando come Forza Nuova Napoli, sembra da sola in Italia, abbia deciso di passare dai proclami all'azione. Infatti, al di là delle anodine esortazioni a sospendere l'abbonamento, oppure delle vaghe e generiche proteste, nessuno ha impiantato una vera e propria manifestazione pubblica per difendere la propria religione che, non lo si dimentichi, rimane per noi italiani il principale FATTORE DI AGGREGAZIONE IDENTITARIA E DI IDENTIFICAZIONE POPOLARE. VIA I BARBARI
L'ITALIA E' CRISTIANA

giovedì 22 settembre 2011

Forza Nuova Napoli protesta contro Sky Italia: PRESIDIO


Forza Nuova Napoli invita la cittadinanza tutta a partecipare al presidio che si terrà in Napoli, Piazzetta del Leone a Mergellina, sabato 24 settembre 2011, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.Nell’occasione, sarà rappresentata l’iniziativa di protesta del Movimento avverso la compagna pubblicitaria di Sky Italia “il calcio fa miracoli”, oltre che diffuso materiale esplicativo dell’attività del movimento.

Forza Nuova Napoli protesta contro Sky Italia: TESTO LETTERA




Spett.le SKY ITALIA s.r.l.
in persona del legale rappresentante pro tempore 

Via Monte Penice 7    
                                      20138 Milano       
La segreteria Provinciale di Forza Nuova Napoli, desidera esprimerle il più vivo risentimento all’esito della perpetuazione della campagna pubblicitaria “Lo Sport fa miracoli” tutt’ora attiva sulle reti televisive Sky, oltre che nei consueti ed ulteriori canali promozionali.
Ultroneo rappresentarle come la stessa sia recisamente offensiva del sentimento religioso del cattolico, atteso l’irriverente e blasfema contaminazione tra sacro e profano, laddove i temi maggiormente fondanti il credo cristiano vengono sviliti e strumentalizzati per  la migliore mercificazione del prodotto calcistico.
Invero, dopo le giuste proteste di noti esponenti cattolici, sarebbe stato opportuno un ridimensionamento dell’iniziativa propagandistica che invece continua con rinnovato slancio.
Orbene, è appena il caso di rappresentare come le modalità di diffusione  della suddetta campagna appaiano davvero ai limiti dell’illecito penale, concretizzandosi nel vilipendio della nostra confessione religiosa.
Edificanti, altresì, le osservazioni condotte in merito dal nostro Centro Studi, come di seguito riportate:

“…La campagna pubblicitaria Sky che ha invaso da Luglio le nostre strade con giganteschi manifesti e le nostre case attraverso i martellanti spot, ha come titolo la frase “Lo sport fa miracoli”. Questa campagna pubblicitaria ha offeso e continua ad offendere, anzi, addirittura a mortificare la nostra sensibilità religiosa di Cristiani e più propriamente di cattolici, ma anche di italiani perché da noi ritenuta profondamente lesiva dei più alti contenuti dottrinali del cattolicesimo, delle più sacre manifestazioni liturgiche e della più profonda pietà tradizionale. In questo testo esponiamo al Segretario le motivazioni che ci inducono a questa accorata protesta.
Lo sport fa miracoli, dunque, e questa affermazione di per sé, astrattamente,  non costituisce offesa alla nostra sensibilità religiosa, ma più concretamente, riferendoci alla campagna pubblicitaria in questione, quali miracoli compiono  questi campioni dello sport testimonial di Sky? Sono rappresentati in questi spot generici eventi soprannaturali non aventi un riferimento oppure ognuno di questi spot è la parodia, lo scimmiottamento di un evento liturgico, di una tradizione di pietà religiosa popolare o addirittura degli eventi narrati dalla Sacra Scrittura? Purtroppo dobbiamo constatare che Sky non ha saputo far di meglio che parodiare irriguardosamente, sconfinando nel vilipendio, i più alti contenuti della nostra vita religiosa. Nell’esposizione seguente cercheremo di riassumere ciò che gli spot ci comunicano.
Molti spot prendono di mira episodi tratti dalle Sacre Scritture narranti dei prodigi compiuti da profeti, apostoli  per mezzo di Dio e dal Cristo stesso che è per noi divinità, persona della SS Trinità, in oltre c’è da considerare che nella nostra rivelazione, la Parola divina, il Verbo di Dio, ciò la Sacra Scrittura stessa è divinità come da GV1 “Il Verbo era in principio presso Dio, il Verbo era Dio”, per la qual cosa vilipendere la scrittura significa vilipendere la Divinità stessa.
1) Uno di questi spot vede protagonista una famosa nuotatrice in tunica, la quale, svestito l’abito profetico, ad imitazione di Mosè apre le acque della piscina olimpica proprio come il profeta spartì le acque del Mar Rosso per liberare Israele. Chiari sono i riferimenti iconografici al colossal hollywoodiano diretto da Cecil B. De Mille. Mosè è il più grande profeta dell’ebraismo, nella concezione islamica come latore della legge è considerato un dei maggiori precursori di Maometto e per il cristianesimo, ovviamente, è il profeta più importante dell’epoca precristiana : “La legge fu data per mezzo di Mosè” Gv 1 . Ben tre libri biblici si ispirano alla vita di Mosè: Esodo, Numeri, Deuteronomio. Il miracolo in questione, la spartizione delle acque del Mar Rosso è uno degli eventi biblici più significativi; per le religioni abramitiche l’episodio è segno dell’onnipotenza divina e della forza della fede, per cui ridurre il tutto ad un iperbole del gesto atletico di, una discinta nuotatrice, rivela da parte dell’azienda pubblicizzata la volontà di servirsi senza scrupolo
alcuno, a scopo commerciale, della forza iconografica del racconto biblico depauperandone il contenuto. La liberazione di Israele dalla schiavitù in Egitto è la prefigurazione del cammino dell’uomo dalla schiavitù del peccato alla liberazione  mediante l’azione salvifica di Dio. Questo accostamento allo sport, in verità, è inaccettabile soprattutto se si pensa alla confusione generata nelle giovani coscienze dall’equazione Mosè = Atleta, Fama Sportiva = Onnipotenza.
Evidente Mosè è il latore del massimo contenuto etico della civiltà giudaico-cristiana, la legge divina, il decalogo, per la concezione  giudaico-cristiana , Mosè è l’uomo di Dio per eccellenza, il profeta, cosa ha a che vedere tutto ciò con il nuoto? Cosa devono apprendere i nostri fanciulli, quali equazioni vuole stabilire Sky? Mosè =campionessa, Onnipotenza = Successo, Dio=Atleta? Ma tutto questo è empietà per il cristiano, e se Sky vuole affermare queste identità perché deve per forza profanare la nostra Sacra Scrittura?





2) Come nel primo caso, anche nel secondo spot preso in esame, Sky si ispira ad un passo delle scritture, e ovvero  Luca 5:5 e successivi, riproducendo goffamente la pesca miracolosa evangelica, rappresentando due calciatori in veste apostolica, avvolti da un’aura di lucente santità, nell’atto di tirare su delle reti piene di palloni da calcio anziché pesci.
“Signore sulle tue parole getteremo la rete”, sono le parole che gli Apostoli rivolgono al Cristo nell’episodio in questione, ed è ancora “La parola” ad essere artefice del miracolo in quanto essa stessa divinità. L’episodio mostra come “sulle parole” del Cristo gli Apostoli pescheranno una quantità enorme di pesci ma Cristo  reclutò i fratelli Andrea e Simone facendoli “pescatori di uomini” e cioè di anime da portare al Signore redente e giustificate. Ma cosa c’entra tutto questo con il calcio? Perché Sky deve proporci un esegesi calcistica dove al posto della Salvezza e della Grazia, della Redenzione, l’apostolo-pescatore di anime deve farsi calciatore e dispensare a dei palloni il nulla di un riferimento infelice e irriguardoso?
Ciò che costituisce (forma, secondo il testo della legge sul vilipendio della religione) oggetto di culto, non è soltanto il contesto iconografico ma è la Parola rivelata stessa che, ripetiamo, è massima espressione della divinità e divinità essa stessa: “Il Verbo era Dio” (Gv 1): vilipendere l’episodio evangelico, riducendolo a spot commerciale ed operando le più irriguardose equazioni concettuali: palloni = anime evangelizzate; Santi Apostoli = Calciatori;  spot = Verbo di Dio; significa tenere in palese dispregio il senso religioso Cristiano e dunque come da etimologia “vilipenderlo”, tenerlo per vile, schernirlo senza riguardo alcuno.

(Anche in questo caso, le sopra esposte considerazioni sono confortate dalle seguenti fonti del catechismo ufficiale. In sintesi:
96 Ciò che Cristo ha affidato agli Apostoli, costoro l’hanno trasmesso con la predicazione o per iscritto, sotto l’ispirazione dello
Spirito Santo, a tutte le generazioni, fino al ritorno glorioso di Cristo. 97 « La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura costituiscono un
solo sacro deposito della Parola di Dio », 66 nel quale, come in uno specchio, la Chiesa pellegrina contempla Dio, fonte di tutte le
sue ricchezze. 98 « La Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita, nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò
che essa stessa è, tutto ciò che essa crede ». 67 99 Tutto il popolo di Dio, in virtù del suo senso soprannaturale della fede, non cessa
di accogliere il dono della rivelazione divina, di penetrarlo sempre più profondamente e di viverlo più pienamente.
100 L’ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio è stato affidato al solo Magistero della Chiesa, al Romano Pontefice e
Ai Vescovi in comunione con lui. 62 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 8: AAS 58 (1966) 821.
63 San Gregorio Magno, Homilia in Ezechielem, 1, 7, 8: CCL 142, 87 (PL 76, 843). 64 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei
Verbum, 8: AAS 58 (1966) 821. 65 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822. 66 Concilio Vaticano II,
Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822. 67 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 8: AAS 58 (1966)
821.1868P45.HAJ 6/12/05 Dio viene incontro all’uomo 45 Articolo 3.)
LA SACRA SCRITTURA
I. Il Cristo – Parola unica della Sacra Scrittura
101 Nella condiscendenza della sua bontà, Dio, per rivelarsi agli uomini, parla loro in parole umane. « Le parole di Dio, infatti,
espresse con lingue umane, si sono fatte simili al linguaggio degli uomini, come già il Verbo dell’eterno Padre, avendo assunto le
debolezze dell’umana natura, si fece simile agli uomini ». 68 102 Dio, attraverso tutte le parole della Sacra Scrittura, non dice che
una sola Parola, il suo unico Verbo, nel quale esprime se stesso intera- 65, 2763 mente. 69 « Ricordatevi che uno solo è il discorso
di Dio che si sviluppa in tutta 426-429 la Sacra Scrittura ed uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tutti gli scrittori santi, il
quale essendo in principio Dio presso Dio, non conosce sillabazione perché è fuori del tempo ». 70 103 Per questo motivo, la Chiesa
ha sempre venerato le divine Scritture, come venera il Corpo stesso del Signore. Essa non cessa di porgere 1378 ai fedeli il Pane di
vita preso dalla mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo. 71104 Nella Sacra Scrittura, la Chiesa trova incessantemente il
suo nutrimento e il suo vigore; 72 infatti attraverso la divina Scrittura essa non accoglie soltanto una parola umana, ma quello che è
realmente: Parola di Dio. 73 « Nei Libri Sacri, infatti, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed
entra in conversazione con loro ».
74 II. Ispirazione e verità della Sacra Scrittura 105 Dio è l’autore della Sacra Scrittura. « Le cose divinamente rivelate, che nei libri
della Sacra Scrittura sono contenute e presentate, furono consegnate sotto l’ispirazione dello Spirito Santo. 68 Concilio Vaticano II,
Cost. dogm. Dei Verbum, 13: AAS 58 (1966) 824. 69 Cf Eb 1,1-3. 70 Sant’Agostino, Enarratio in Psalmum 103, 4, 1: CCL 40, 1521
(PL 37, 1378). 71 Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 21: AAS 58 (1966) 827. 72 Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm.
Dei Verbum, 24: AAS 58 (1966) 829. 73 Cf 1 Ts 2,13. 74 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 21: AAS 58 (1966) 827-
828.1868P46.HAJ 6/12/05)

3) Ancora Sky prende di mira il miracolo strappandolo senza alcun riguardo dal Nuovo Testamento, questa volta è la moltiplicazione dei pani e dei pesci ad essere scimmiottata. Da un canestro da pane un calciatore rovescia innumerevoli palloni. Il riferimento è Mt 14:13 e successivi ed ancora Mt 15:32 e successivi ma anche in Gv 6 ed altrove nei sinottici, dove prima il Cristo avendo compassione delle folle da molto tempo digiune moltiplicò i pani e pesci mostrando agli Apostoli, l’infinita grazia Divina. “Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”; il pane è il corpo di Cristo, il luogo privilegiato della transustanziazione come pane eucaristico, “Io sono il pane vivo disceso dal cielo, se uno mangia di questo pane vivrà in eterno ed il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” Gv 6:51, questo è il pane che il Cristo moltiplica, la sua stessa sostanza divina data in sacrificio per noi, infinita grazia e redenzione, questo è il pane che Sky ci trasforma a palla da calciare. L’amarezza è infinita.

Sarebbe superfluo continuare, eppure poiché il centro studi non intende scomodare la dirigenza senza aver approfondito la materia fino a dissolvere ogni dubbio circa una nostra ipotetica “ipersensibilità” religiosa, continuiamo a documentare i motivi offensivi della campagna Sky. Nei primi tre punti essa si concentra sulla scrittura, in altri mette alla berlina il centro liturgico del cattolicesimo, cioè il sacrificio Eucaristico stesso che secondo il catechismo è “Fonte e culmine della vita Cristiana”.

4) Ecco che un atleta in tunica acconciato in modo da ricordare il Cristo offre sull’altare un cesto (lo stesso dei pani), dove al posto del pane eucaristico ci sono ancora palle e palloni.
Ed ancora, in altro spot per completare la profanazione viene elevato il calice eucaristico- coppa sportiva dopo averlo riempito in una fontana di piazza e, ad imitazione della liturgia eucaristica, abbevera un’anziana donna, la quale come effetto ottiene la facoltà di “palleggiare”. Visto il miracolo altri anziani si mettono in fila per abbeverarsi al calice miracoloso.
Questa rappresentazione è forse quella che più duramente offende la religione cattolica, poiché il rito eucaristico è per il credente il centro della vita religiosa e sotto le specie eucaristiche del pane e del vino si celano il corpo ed il sangue di Cristo, della divinità stessa.
Il rito eucaristico è ciò che c’è di più sacro per il cattolico. E Sky lo attacca sotto le due specie, del pane e del vino, il vino nello spot del calice coppa, e del pane nell’offerta dei palloni-pani al Signore.
E’ oggetto di culto il calice, il rito, la specie eucaristica.
Non poteva, il vilipendio, investire più sacro soggetto.

(Allo scopo di delucidare circa il significato del calice eucaristico e dell’Eucarestia riportiamo parte del Catechismo ufficiale della Chiesa cattolica:
III. L’Eucaristia nell’Economia della salvezza I segni del pane e del vino 1333 Al centro della celebrazione dell’Eucaristia
si trovano il pane e il 1350 vino i quali, per le parole di Cristo e per l’invocazione dello Spirito Santo, diventano il Corpo e
il Sangue di Cristo. Fedele al comando del Signore, la Chiesa continua a fare, in memoria di lui, fino al suo glorioso ritorno, ciò che egli ha fatto la vigilia della sua passione: « Prese il pane... », « Prese il calice del vino... ». Diventando misteriosamente il Corpo e il Sangue di Cristo, i segni del pane e del vino continuano a significare anche la bontà della creazione. Così, all’offertorio, rendiamo grazie al Creatore per il pane e per il vino, « frutto del lavoro dell’uomo », ma prima ancora « frutto della terra » e « della vite », doni del Creatore.
Nel gesto di Melchisedek, re e sacerdote, che « offrì pane evino » (Gn 14,18) la Chiesa vede una prefigurazione della sua propria
offerta.
163 1334 Nell’Antica Alleanza il pane e il vino sono offerti in sacrificio 1150tra le primizie della terra, in segno di
riconoscenza al Creatore. Ma ricevono anche un nuovo significato nel contesto dell’Esodo: i pani azzimi, che Israele
mangia ogni anno a Pasqua, commemorano la fretta della partenza liberatrice dall’Egitto; il ricordo della manna del
deserto richiamerà sempre a Israele che egli vive del pane della Parola di Dio.164 Il pane quotidiano, infine, è il frutto
della Terra promessa, pegno della fedeltà di Dio alle sue promesse. Il « calice della benedizione » (1 Cor
10,16), al termine della cena pasquale degli Ebrei, aggiunge alla gioia
festiva del vino una dimensione escatologica, quella dell’attesa messianica della restaurazione di Gerusalemme. Gesù ha
istituito la sua Eucaristia conferendo un significato nuovo e definitivo alla benedizione del pane e del calice.
1151 1335 I miracoli della moltiplicazione dei pani, allorché il Signore pronunciò la benedizione, spezzò i pani e li
distribuì per mezzo dei suoi discepoli per sfamare la folla, prefigurano la sovrabbondanza di questo unico pane che è la
sua Eucaristia. 165 Il segno dell’acqua trasformata in
vino a Cana 166 annunzia già l’Ora della glorificazione di Gesù. Manifesta il compimento del banchetto delle nozze nel
regno del Padre, dove i fedeli berranno il vino nuovo 167 divenuto il Sangue di Cristo. Nella Comunione, preceduta dalla
preghiera del Signore e dalla 1382
frazione del pane, i fedeli ricevono « il pane del cielo » e « il calice della salvezza », il Corpo e il Sangue di Cristo che si è
dato « per la vita del mondo » (Gv 6,51). Poiché questo pane e questo vino sono stati « eucaristizzati »,184 come
tradizionalmente si dice, « questo cibo è chiamato da noi Eucaristia, e a nessuno è lecito parteciparne, se non a chi crede
che i nostri insegnamenti sono veri, si è purificato con il lavacro per la remissione dei peccati e la rigenerazione, e vive
così come Cristo ha insegnato ».
185 Ma ri- 159 Cf 1 Cor 10,16-17. 160 Cf Constitutiones apostolicae, 8, 13, 12: SC 336, 208 (Funk, Didascalia et Constitutiones
Apostolorum, 1, 516); Didaché, 9, 5: SC 248, 178 (Funk, Patres apostolici, 1, 22); Ibid., 10, 6: SC 248, 180 (Funk, Patres apostolici, 1, 24).
161 Sant’Ignazio di Antiochia, Epistula ad Ephesios, 20, 2: SC 10bis, 76 (Funk 1, 230). 162 Cf Sal 104,13-15. 163 Cf Preghiera
eucaristica I o Canone Romano: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 390.1868R382.HAJ 6/12/05 382 Parte seconda,
Sezione seconda, Capitolo primo 182 San Giustino, Apologia, 1, 67: CA 1, 186-188 (PG 6, 429). 183 Cf Preghiera eucaristica I o Canone
Romano: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 387. 184 Cf San Giustino, Apologia, 1, 65: CA 1, 180 (PG
428).1868R388.HAJ 6/12/05 388 Parte seconda, Sezione seconda, Capitolo primo. 1358
Dobbiamo dunque considerare l’Eucaristia
— come azione di grazie e lode al Padre,
— come memoriale del sacrificio di Cristo e del suo corpo,
— come presenza di Cristo in virtù della potenza della sua parola e del
suo Spirito).


5) anche le tradizioni popolari più fortemente espressive della pietà popolare non vengono risparmiate ed ecco che in uno spot il simulacro del calciatore Totti, non certo
noto per le sue qualità mistiche, viene portato in spalla durante una processione, grossolana parodia delle tradizionali processioni cattoliche. Anche in questo spot viene rappresentato un miracolo e cioè la lacrimazione della statua del “santo” calciatore scolpita nell’atto di succhiarsi il pollice. Lo spot fa riferimento a parecchi miracoli accettati dalla Chiesa Cattolica come tali.
Orbene, premesso come la santità per il cattolico è nient’altro che l’imitazione di Cristo oltre che il massimo grado di perfezione raggiungibile in terra dagli uomini (come si evince con chiarezza dalle seguenti fonti 34 Concilio di Nicea II (anno 787), Terminus: COD p. 135. 35 Cf Rm 8,29; 1 Gv 3,2. 36 Concilio di Nicea II, Definitio de sacris imaginibus: DS 600.
37 San Giovanni Damasceno, De sacris imaginibus oratio 1, 47: PTS 17, 151 (PG 941182 L’altare della Nuova Alleanza è la croce del Signore 617,
1383 E ancora: 1192 Le sacre immagini, presenti nelle nostre chiese e nelle nostre case, hanno la funzione di risvegliare e nutrire la nostra fede nel mistero di Cristo. Attraverso l’icona di Cristo e delle sue opere di salvezza, è lui che noi adoriamo. Attraverso le sacre immagini della santa Madre di Dio,degli angeli e dei santi, veneriamo le persone che in esse sono rappresentate, ), e non mettendo in conto l’eventualità che qualcuno volesse negare l’evidenza, vale a dire il palese il riferimento alla devozione cattolica, alle feste patronali ed ai miracoli in questione, il vilipendio appare evidente essendo riferite a Cristo tutte le sacre immagini direttamente o indirettamente (Catechismo della Chiesa Cattolica). Questo spot finisce per inculcare nei giovani il concetto dell’identità Santità = Popolarità, inoltre schernisce pesantemente il sentimento di pietà religiosa che spinge all’aggregazione delle comunità cattoliche nelle celebrazioni tradizionali. Suggerisce scherno e disprezzo per  i miracoli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica che hanno riguardato l’arte sacra, inculcando nei fanciulli ilarità e scherno al posto del naturale senso di rispetto del mistico e di stupore religioso. 
A tale riguardo appare giusto ricordare come sia profondamente radicato nel cattolico il rispetto per il Santo patrono, il quale rappresenta per la comunità l’esempio religioso, la continuità con la testimonianza degli avi e l’appartenenza alla comunità parrocchiale. Le processioni patronali sono per la comunità cattolica un vivo momento di incontro e profonda esperienza di comunione spirituale nonché occasione di grazia e redenzione: Sky, elevando a santo patrono un calciatore, personaggio mondano,  ferisce profondamente il senso religioso Cattolico e più generalmente dell’Italiano in quanto cattolico. Il martirio, la santità, la testimonianza cristiana non possono essere oggetto di un immensa burla, tutto ciò costituisce, un attacco alla tradizione popolare e religiosa ingiustificato che non può passare inosservato o essere taciuto.

Ancora, in altri spot, Cristo diventa rugbista, la manna dell’antico testamento si trasforma in palloni da basket, le campane vengono prese a pallonate etc. etc.

Pur volendo non è possibile sorvolare sull’allusioni grossolane al sacrificio del Cristo nell’Eucarestia, sul disprezzo per la Parola rivelata, per le tradizioni e la liturgia: tutto il complesso della campagna pubblicitaria appare pesantemente offensivo e profondamente superficiale nel trattare aspetti fondamentali della vita liturgica cattolica e della rivelazione religiosa cristiana, della dottrina. Il nostro senso del sacro viene fatto a pezzi da Sky e tutto ciò risulta più intollerabile alla luce del fatto che la campagna è rivolta a giovani e giovanissimi che spesso non hanno gli strumenti per difendersi da un aggressione così radicale a quella che dovrebbe essere una sfera della vita interiore coperta da rispetto e venerazione. E’  nella consapevolezza degli irrimediabili danni che la campagna pubblicitaria Sky ha prodotto e tuttora assesta al senso religioso del credente fanciullo ed adulto che sia che sottoponiamo all’attenzione della dirigenza questo modesto studio affinché possa valutare una eventuale azione volta a contrastare lo scempio in atto …”.

Pertanto, alla luce delle suesposte considerazioni, non può che reiterarsi l’invito a sospendere la citata campagna pubblicitaria, nella consapevolezza degli irrimediabili danni che la stessa ha prodotto e tuttora assesta al patrimonio culturale del credente.
Per dirla tutta, sovviene il sospetto di come la religione cattolica sia oggetto di strumentale dileggio proprio per le sue virtù, che impongono di perdonare i peccatori.
Tutti i peccatori.
Anche quelli che, però, dovrebbero vergognarsi.


Avv. Riccardo Cafaro
Segretario Provinciale



Aniello Formisano
Direttore Centro Studi
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