giovedì 23 luglio 2015

Referendum greco: dal grande oki al grande nein?


Esaurita ormai l’attenzione mediatica sulla tragica situazione greca, mi sembra d’obbligo, carissimi lettori, trarre alcune conclusioni da ciò che è accaduto in quella settimana di fuoco che, all’inizio, sembrava prospettare una nuova alba per il popolo ellenico, ma che si è risolta in un nulla di fatto. Se, infatti, la vittoria del no (oki in greco) aveva fatto sognare tutta la Grecia e con essa l’Europa vera, quella dei popoli, i primi dubbi sono sorti a poche ore dal referendum, con le dimissioni (volontarie o no?) di Yanis Varoufakis, ministro delle finanze e grande promotore del no. Perchè queste stranissime dimissioni, proprio dopo una vittoria di tale portata e totalmente inaspettata? Era proprio quello l'indizio che avrebbe dovuto far capire che, in fondo, Alexis Tsipras, leader di Syriza e primo ministro ellenico, non aveva realmente intenzione di combattere i poteri forti di casa a Bruxelles. Da quel momento in poi, infatti, è stato un continuo calare le braghe da parte dell’inquilino del Maximos, che dopo una settimana di “trattative” (devo ancora ben capire con chi, di certo non con la cancelliera tedesca, Frau Angela Merkel, e neanche con il suo ministro delle finanze e falco dell’austeritiy, Herr Wolfgang Schauble) e di banche chiuse, è ritornato ad Atene, davanti al suo popolo ed al suo parlamento, con un accordo uguale, se non peggiore, a quello che i greci avevano rigettato con il referendum. Che altro aggiungere, cari lettori di questo blog, se non: “vergogna!”? Dopo questo sfogo, però, sarebbe utile tentare di comprendere come sia stato possibile che un intero popolo, e per giunta erede di un passato glorioso, si sia fatto raggirare in questa maniera così poco degna. Mano sul cuore dobbiamo infatti ammettere che, sebbene i greci avessero tutte le ragioni di questo mondo a respingere quell'accordo assassino della loro economia, siano ormai notoriamente incapaci di affrontare i molti problemi che affliggono il loro paese, dalla corruzione alla mancanza di un apparato industriale degno di questo nome. Per meglio dire: la Grecia avrà anche in passato sconfitto i persiani e gettato le basi dell’identità occidentale, ma adesso è uno dei paesi europei dove i tassi di corruzione e di inefficienza dell’apparato pubblico sono più elevati. Per contro, gli austriaci avranno pure dormito nelle caverne mentre la Grecia era al suo massimo splendore, ma adesso vantano uno dei tassi di sviluppo più alti ed uno dei tassi di corruzione minori del nostro continente. Non è infatti un caso che, proprio durante quella settimana in cui l’attenzione mondiale era catalizzata dagli eventi greci, il popolo austriaco ha indetto una raccolta firme per un referendum sull’uscita dall’UE. Dal grande oki al grande nein?

Maria Esposito

Ufficio stampa
Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli


napoli@forzanuova.info
380/9089217

domenica 19 luglio 2015

"Il senso della formazione forzanovista" dibatti, militanza, formazione...

Nel pomeriggio di venerdì 17 e nella mattinata del 18 luglio 2015 si è svolto l'evento "Il senso della formazione forzanovista". Due giornate di "formazione forzanovista" nella sede di Forza Nuova Napoli: un incontro vivo seguito da tesserati e militanti forzanovisti, con attenzione e partecipazione. Nella prima giornata di incontro dopo l'introduzione del Segretario provinciale di FN Napoli Vincenzo Stravolo, ha preso la parola il relatore Prof. Giuseppe Provenzale Vice Segretario di Forza Nuova. Egli ha trattato le basi della formazione forzanovista, i concetti essenziali dai quali deve partire il percorso del forzanovista: o spirito di sacrificio, l'impersonalità, la vocazione all'eroismo, il senso del dovere, e lo spirito della fede devono far parte del patrimonio personale di cui intende sposare la linea di condotta di Forza Nuova. Nella seconda giornata il Prof. Provenzale, riprendendo il tema dell'impersonalità contrapposta all'individualismo, si è dilungato sui concetti di ruolo e funzione guidati dall'etica della impersonalità. Particolarmente interessanti i passaggi nei quali è stato sottolineato il ruolo del forzanovista come strumento che appartiene al destino: gli esempi che indicano la strada provengono dalla tradizione greca, romana e cristiana. Il combattimento che attende il forzanovista è rivolto contro il demonio, contro l'egoismo, contro il guadagno come frutto di un equilibrio fra anima e corpo. La giornata si è conclusa con puntualizzazioni sui temi attuali come la lotta all'ideologia gender e la lotta al sionismo.

La Segreteria provinciale di Forza Nuova Napoli

napoli@forzanuova.info
380/9089217

lunedì 13 luglio 2015

Essere ed apparire: ovvero come non fare il Sindaco...


In un tempo nel quale si vuole far apparire naturale dare a una bimba 2 padri o a un bimbo 2 madri, nel quale deve apparire lecito affamare un popolo ammantando il tutto sotto la coltre di una presunta crescita, far apparire gustoso un pezzo di cioccolata senza cacao o un provolone generato da latte in polvere, ebbene in questo tempo è giusto che si veda in piazza un politico che vuole apparire come "sindaco progressista" ma che certamente non riesce ad esserlo. Tralasciando le paturnie giudiziarie che lo rincorrono, il politicoin questione appare spesso in tribuna allo Stadio San Paolo come spettatore non pagante ma non riesce ad essere attore-protagonista di una vicenda (quella relativa allo Stadio stesso) ormai giunta al limite del ridicolo, in questo per la verità ben supportato dal suo ciarliero interlocutore, indicato brevemente come ADL. Cosa dire della mai risolta "questione rifiuti" e della claudicante raccolta differenziata? A queste problematiche si lega il degrado che regna sovrano in alcuni quartieri della città ed al quale l'apparente sindaco non riesce a porre un benchè minimo rimedio. Le buche nella rete stradale di Napoli sono ormai divenute patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO: è per questo che non vengono riparate, anzi se ne incentiva la formazione! E l'ordine pubblico o problematiche ataviche quali lavoro e trasporti ?? BAH..... Meglio apparire nelle inaugurazioni organizzate e sostenute da privati, cianciando di città di progresso aperta alla inclusione! Per il bene della città che si presiede e dei propri concittadini un Sindaco deve essere abile nello sfruttare le risorse umane, ambientali ed economiche che gli si offrono e deve essere pronto anche a fregarsene del "patto di stabilità " per creare quelle condizioni che possano far esclamare: "La sua è una città che progredisce !" E già, dimenticavamo: molto meglio, anzi molto più edificante per la propria immagine e costruttivo per la propria area politica fare una comparsata a costo zero in prima fila ad un corteo variopinto e gioioso, alla ricerca di una felicità effimera che dura lo spazio di un pomeriggio... Apparire sindaco è davvero semplice , essere Sindaco è decisamente arduo !!

Dott. Anceschi Sergio


Addetto stampa

Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli


napoli@forzanuova.info
380/9089217

sabato 11 luglio 2015

Forza Nuova Napoli in piazza contro l'ideologia gender e a difesa della famiglia naturale.


Nella mattinata dell’11 luglio, a Napoli in Via Scarlatti (quartiere Vomero), si è svolto un gazebo informativo di Forza Nuova contro l’Ideologia Gender ed in difesa della Famiglia Naturale, gazebo in concomitanza con il Gay Pride che si terrà nella stessa giornata, ma negli orari pomeridiani, ed a pochi giorni di distanza dall’approvazione del progetto “Buona Scuola”, in cui si introdurrà in tutte le scuole la Teoria Gender. La Teoria Gender prevede come nozioni basilari l’insegnamento ai bambini (di tutte le fasce d’età) che non esiste nessun genere maschile o femminile, ma può essere scelto o anche non considerato (anzi la mascolinità e la femminilità adesso è considerata discriminazione), poiché vogliono indottrinarci ed abituarci alla trasgressione e libertà sessuale, dove tutto è permesso, anche attraverso “favole” per bambini (bambini maschi che si sentono femminucce, “famiglie” con due mamme o due papà, entità senza sesso in cui bambini devono identificarsi), giochi di ruolo (del dottore), introduzione alla masturbazione precoce e molto altro. Vi invito a leggere il documento ufficiale dell’OMS sugli Standard per l’Educazione Sessuale in Europa: questo non farà altro che creare scompiglio e caos nelle menti dei bambini, visto che hanno il diritto di vivere la loro innocenza, mentre invece così non avranno in futuro alcune certezze che in realtà si formano naturalmente (cosa che non avverrà più). La nostra battaglia è stata apprezzata e appoggiata da molti quest’oggi, mentre molte altre persone erano del tutto prive di conoscenza ed ignare di questo piano educativo… naturale, poiché censurato e mascherato come lotta alla discriminazione all'omofobia e alla violenza sulle donne ed altri GENERI! Forza Nuova è l’unica che ancora oggi pensa al futuro dei nostri figli, delle prossime generazioni ed alla tradizione!

Forza Nuova Napoli Cuib-Antonio Torre


Ufficio stampa
Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli

comunicato n°23/15
napoli@forzanuova.info
380/9089217

lunedì 6 luglio 2015

Istituzioni incapaci e 100 milioni di euro da restituire, ovvero napoletani cornuti e mazziati (come al solito)


Mi è veramente arduo, cari lettori, fare un elenco completo dei colpevoli del totale inutilizzo del fondo di €100,000,000 destinato alla riqualificazione del centro storico di Napoli: dal comune, alla circoscrizioni alla regione, le nostre istituzioni tutte hanno dimostrato, una volta di più, la loro totale incapacità alla gestione della cosa pubblica. Se non fosse che i suddetti 100 milioni dovranno essere rimborsati con i nostri sudati soldi ci sarebbe da ridere, ma cominciamo dall'inizio: nel 2007 l’Unione europea ha infatti stanziato circa  €100,000,000 con la finalità di riqualificare il centro storico di Napoli, che tra l’altro è patrimonio UNESCO dal 2004. Poiché però l’Unione Europea non è lo zio d’America e (purtroppo per noi) ben conosce le nostre istituzioni ed il tasso di corruzione che le caratterizza al momento di creare il fondo ha inserito una clausola che impegnava i beneficiari (in primis Regione Campania e Comunedi Napoli) a utilizzare, pena la restituzione, i finanziamenti entro il mese di Giugno del 2015, ossia pochi giorni orsono. Come continua la storia, cari lettori, lo potete facilmente immaginare: le nostre istituzioni, in ossequio a quella fatale mescolanza d’incapacità e corruzione che le caratterizza, in otto e ripeto otto anni sono stati capaci di aprire non di portare a termine, sarebbe troppo chiedere solo la miseria di tre cantieri dei ventisette previsti. Insomma, un vero e proprio record dello spreco che forse potrà stupire gli europarlamentari a Bruxelles, ma non certo noi cittadini campani, che a tali finezze delle nostre amministrazioni ben siamo abituati. Insomma, oltre al danno saremo costretti a subire anche la beffa, ossia la restituzione di finanziamenti da cui noi, come cittadini, non abbiamo tratto alcun vantaggio. Perché, come si sa, piove sempre sul bagnato.

Maria Esposito

Ufficio stampa
Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli


napoli@forzanuova.info
380/9089217

Forza Nuova Napoli contro il degrado e l'abbandono di alcune aree ubicate nel Comune di Napoli.

Nella mattinata del 3 luglio 2015 Stravolo Vincenzo e Crasta Francesco rispettivamente Segretario provinciale e cittadino di Forza Nuova Napoli, hanno depositato presso l'ufficio protocollo del Comune di Napoli una lettera per richiamare l'attenzione delle autorità cittadine sullo stato di degrado ed abbandono di alcune aree ubicate nel Comune di Napoli.


Ufficio stampa Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli

napoli@forzanuova.info
380/9089217