lunedì 29 settembre 2014

29 Settembre 1997 - 29 Settembre 2014 Buon Compleanno a chi come noi ha fatto di Forza Nuova uno stile di vita. Non una semplice militanza politica!.

"Si Deus pro nobis, quis contra nos?"

29 Settembre 1997‬ - 29 Settembre 2014‬ 17 anni‬ in difesa dei ‪Valori‬ della ‪Tradizione‬. Questo è il giorno dedicato al ‪sacrificio‬ dei nostri ‪militanti‬ che lottano per la ‪Patria‬. 
Forza Nuova‬ per 1000 anni!



sabato 27 settembre 2014

Solidarietà Nazionale Napoli: presidio innanzi supermercato Sisa in Via Casanova

Nella mattinata del 27 settembre 2014 i membri di Solidarietà Nazionale Napoli hanno effettuato un nuovo presidio per raccogliere generi alimentari per le famiglie italiane in difficoltà, innanzi al supermercato Sisa in Via Casanova a Napoli. I cittadini napoletani ormai sanno che gli unici che fanno qualcosa di concreto per loro sono i militanti forzanovisti che attraverso il progetto di Solidarietà Nazionale stanno aiutando decine di famiglie in difficoltà dichiara la responsabile di SN Napoli Naomi Calderini che conclude, noi saremo sempre in prima linea per aiutare i nostri concittadini, e speriamo che prima o poi anche le istituzioni locali con il Sindaco i testa facciano lo stesso, magari pensando prima ai napoletani e poi a rom e immigrati!

Naomi Elaine Calderini
Responsabile provinciale Solidarietà Nazionale Napoli

solidarietanazionale.napoli@gmail.com 342/6820793


giovedì 25 settembre 2014

De Magistris condannato, l'appello di Forza Nuova Napoli: dimettiti!


In seguito alla sentenza emessa dal Tribunale di Roma ( Giudice monocratico Dott.ssa Rosanna Ianiello) con cui dispone l'interdizione dai pubblici uffici per un anno e tre mesi del Sindaco di Napoli De Magistris, l'appello di Forza Nuova Napoli e più che mai dirompente: "Sindaco dimettiti" Senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria, Forza Nuova Napoli ritiene doverose le dimissioni di De Magistris se non altro per rispetto della città di Napoli e dei napoletani. De Magistris insieme al consulente informatico è stato anche condannato al risarcimento danni di €20.000, chi pagherà questa somma? Ancora una volta graverà sul bilancio comunale e quindi di riflesso sui cittadini napoletani già penalizzati dalla mancanza di lavoro e dalla crisi economica? Sindaco chiediamo chiarezza e soprattutto onestà morale ed intellettuale: DIMETTITI!

La Segreteria Provinciale di Forza Nuova Napoli

comunicato stampa n°34/14
ufficiostampa_seg_prov_fn_napoli@yahoo.it 380/9089217

mercoledì 24 settembre 2014

Dei centri sociali o la cultura dello sfascismo


Continuano a ripeterci, a torto o a ragione, che uno dei mali che maggiormente affliggono questa società sia l'intolleranza (ovviamente crisi, precariato lavorativo, livelli di disoccupazione e sottoccupazione preoccupanti, fame che avanza, braccio di ferro contro la Russia sono, per coloro che dovrebbero fare opinione pubblica, argomenti assolutamente irrilevanti al confronto). Ammettiamo, per un secondo, di dar ragione a quel grande fratello che è ormai la nostra stampa e di ritenere veramente che vi sia, in Italia, un serio problema di intolleranza: bisognerebbe a questo punto chiedersi chi ne sia autore e chi la vittima. Tiriamo ad indovinare: i poveri migranti, ospitati in strutture alberghiere e spesati di tutto? Gli omosessuali, a cui nessuno si sognerebbe di torcere un capello? No, nemmeno per sogno: a leggere alcuni recenti episodi di cronaca si scopre infatti che ad attirare ostilità ingiustificata siano due servitori, nel bene o nel male, dello stato, ossia i due marò, Massimiliano La torre e Salvatore Girone, che sono da oltre due anni detenuti nelle carceri indiane in attesa che la giustizia del suddetto paese non dico dia il via ad un processo, ma che almeno formuli delle accuse precise contro di loro. Dopo mesi terribili in cui si è arrivato addirittura ad ipotizzare che i due militari potessero rischiare la pena di morte, recentemente la figlia del marò La Torre, Giulia, a seguito di un malore avuto dal padre in carcere, si è sfogata su facebook con parole molto dure. Ciò che la ragazza non sospettava era che il suo comprensibile sfogo sulla rete suscitasse non solidarietà, ma l'astio e, per l'appunto, l'ostilità ingiustificata, degli ambienti dell'estrema sinistra, pure così tolleranti quando si tratta di criminali e clandestini. Il giorno dopo l'accaduto infatti un'intera città, Lecce, si è svegliata tappezzata per intero, abitazioni private comprese, di manifesti che accusavano i due marò di essere degli assassini. Indipendentemente da ciò che ognuno di noi possa pensare della vicenda marò una reazione talmente violenta all'urlo di dolore di una figlia angosciata per la salute di suo padre imporrebbe, a mio avviso, due considerazioni: una sulla tolleranza, l'altra riguardante le basi su cui fondare una società migliore e più vivibile per tutti. La sinistra infatti, e la nostra società in generale, fanno passare sotto silenzio (e nemmeno tanto) una concezione di tolleranza secondo cui chiunque si trovi in condizione di debolezza socioeconomica è autorizzato, per riscattarsi, a commettere qualsiasi tipo di reato, concezione da cui ne consegue che le forze dell'ordine altro non sono che il braccio armato di uno stato sbagliato ed oppressivo, e perciò non degne di rispetto. Non sta certo a me difendere l'operato dello stato, che giudico per molti aspetti pessimo, ma non posso fare a meno di pensare che se si pensa di poter fondare una società migliore su altre basi che non siano quelle del rispetto della legge e dei suoi tutori siamo molto distanti dall'obiettivo. Ahi serva Italia, di dolore ostello, non più donna di provincie ma bordello!

Maria Esposito
Collaboratrice Forza Nuova Napoli

domenica 21 settembre 2014

CHIEDIAMO LAVORO...CI DANNO IMMIGRAZIONE!

SABATO 18 OTTOBRE CORTEO




Solidarietà Nazionale Napoli: presidio in Piazza Nazionale innanzi al supermercato MD

Nella mattinata di sabato 20 settembre i militanti forzanovisti napoletani hanno raccolto generi alimentari per famiglie bisognose grazie alla generosità di quanti vogliono essere partecipi della campagna di "SOLIDARIETA' NAZIONALE" che a Napoli come sul tutto il territorio nazionale va avanti da mesi. E anche in questo presidio è stata rifiutata una donazione in denaro, con la speranza che la trasparenza sia apprezzata tanto quanto l'impegno profuso nella campagna di solidarietà verso gli italiani meno fortunati. Va sottolineato il crescente interesse dei passanti verso questa azione e, più in generale, verso le proposte di FORZA NUOVA.

Naomi Elaine Calderini
Responsabile provinciale Solidarietà Nazionale Napoli

solidarietanazionale.napoli@gmail.com 342/6820793


sabato 13 settembre 2014

Solidarietà Nazionale Napoli: presidio in Piazza Poderico innanzi al supermercato Conad


Proseguendo nella azione di "Solidarietà Nazionale" questa mattina i membri dell'associazione hanno effettuato una raccolta di generi alimentari in Piazza Poderico a Napoli. La cospicua raccolta odierna, considerato il quantitativo già in dotazione, prelude ad una distribuzione che avverrà probabilmente nella prossima settimana. Per la prima volta dopo oltre un anno di "Solidarietà Nazionale" questa mattina è stato opposto un cortese ma netto rifiuto a due "aspiranti benefattori" che intendevano offrire denaro: è stato loro spiegato che per "Solidarietà Nazionale" si accettano al momento solo generi alimentari di prima necessità, come segno tangibile di vicinanza e sostegno a chi versa in difficoltà economica. Si pensa per un prossimo futuro a raccogliere anche vestiario di vario genere

Naomi Elaine Calderini
Responsabile provinciale Solidarietà Nazionale Napoli

solidarietanazionale.napoli@gmail.com 342/6820793

lunedì 8 settembre 2014

Forza Nuova Napoli e Fiamma Tricolore manifestano a sostegno dei lavoratori del Corsorzio di Bacino

 

Nella mattinata dell'otto settembre 2014 Forza Nuova Napoli ha partecipato con i propri militanti alla manifestazione, che si è svolta innanzi agli uffici della Regione Campania a Napoli, organizzata da Fiamma Tricolore. L'intento era di sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni sulla questione riguardante i "Lavoratori di Bacino". Essi sono vittime, oltre che della crisi che imperversa da anni, anche del disinteresse delle istituzioni: il tutto si traduce in un futuro nebuloso per questi lavoratori ed in una remunerazione che manca per essi da moltissimi mesi, per non dire anni. Forza Nuova e Fiamma Tricolore non faranno mancare il proprio sostegno anche in occasione di altre forme di protesta a venire.

La Segreteria Provinciale di Forza Nuova Napoli

comunicato stampa n°31/14
ufficiostampa_seg_prov_fn_napoli@yahoo.it   380/9089217

domenica 7 settembre 2014

Solidarietà Nazionale Napoli: raccolta innanzi al Supermercato Sisa in Via Casanova

Nella mattinata del 6 settembre 2014 gli aderenti dell'associazione "Solidarietà Nazionale" hanno effettuato un presidio di raccolta di generi alimentari di prima necessità per aiutare le sole famiglie italiane in difficoltà innanzi al Supermercato "Sisa" in Via Casanova a Napoli. Quello di stamattina e stato uno dei tanti presidi che si svolgeranno per le strade di Napoli e provincia nei prossimi mesi dichiara il responsabile di Solidarietà Nazionale Napoli Dott. Sergio Anceschi che prosegue; il nostro obbiettivo e quello di raccogliere quanto più e possibile per poter aiutare le tantissime persone che ci contattano e cercano aiuto. Il progetto di Solidarietà Nazionale e l'unico modo per poter dare un piccolo sostegno al popolo italiano ormai abbandonato dallo stato italiano che pensa solo a room e immigrati conclude il Dott. Anceschi.

Naomi Elaine Calderini
Responsabile provinciale Solidarietà Nazionale Napoli

solidarietanazionale.napoli@gmail.com 342/6820793



mercoledì 3 settembre 2014

Saviano e la camorra: pensavo fosse il nuovo Siani ed invece era un calesse...




Fanno veramente piangere (o ridere, ma si sa che il pianto ed il riso sono fratelli, entrambi figli degli stati d’animo estremi) gli articoli recentemente scritti da Roberto Saviano relativi al problema dello     "IUS SOLI" (24 agosto) e delle "adozioni gay" (1 Settembre). Pur comprendendo che i temi non siano adesso tra quelli che dovrebbero essere prioritari per un paese ormai in preda alla più spaventosa crisi economica che si ricordi, tuttavia meritano a mio parere una riflessione più approfondita, in quanto evidenziano una crisi morale della nostra nazione che è tutt’uno con quella materiale: sostanzialmente, la classe politica italiana ed europea in generale, pur di non affrontare i veri problemi che affliggono la popolazione, ossia la precarietà, il lavoro nero, un euro che è ormai diventato un mostro dal valore di 1,40 dollari e necessita di essere svalutato al più presto o di essere rottamato, ci propone ogni volta all’ordine del giorno, come specchietto per le allodole, dei falsi problemi. Vediamo più nello specifico.
Nell’articolo del 24 agosto Roberto Saviano, prendendo spunto dalla storia del rifugiato sudafricano Jerry Essan Maslo, sostiene che gli immigrati ripopolano zone del sud abbandonate dagli italiani, portando lavoro sviluppo, e individua nello ius soli lo strumento ideale per la loro integrazione. Oltre a chiedermi quale lavoro possano portare persone che, se pur in maggioranza oneste, spesso non posseggono minimamente gli strumenti culturali e di formazione professionale necessari per poter accedere a lavori che diano loro un reddito in Italia che possa essere minimamente soddisfacente (mi domando poi dove si trovi ancora, pur possedendone i requisiti per l’assunzione, un lavoro che si possa ancora definire tale, nel nostro paese, ma questa è storia lunga che meriterebbe un articolo a parte) mi chiedo perché questo accanimento contro una legge saggia come quella relativa alla cittadinanza. Quando si parla di seconda generazione, ossia di persone nate da immigrati, ci si trova davanti al fenomeno dell’identità multipla: a volte prevale quella del paese di appartenenza, a volte quella del paese in cui si è nati, altre ancora si oscilla fra l’una e l’altra. Sempre e comunque si tratta di un percorso lento e da fare in piena autonomia, senza forzature né da una parte né dall’altra, per tacere poi dei risvolti burocratici della faccenda (vi sono stati, come la Cina, che non consentono la doppia cittadinanza, per cui in caso di ius soli il figlio di cinesi viene privato del diritto, a mio parere sacrosanto, di poter decidere quale cittadinanza abbracciare). L’attuale legge italiana, infatti, tenendo conto di quanto la materia sia delicata e oserei dire personale, prevede che sia l’individuo stesso, una volta maggiorenne, in piena autonomia e consapevolezza, a decidere se chiedere la cittadinanza italiana o meno: cosa c’è che non va in ciò? Quali oscuri interessi si celano dietro questa spasmodica corsa alla cittadinanza facile? Me ne viene uno: ogni immigrato in possesso di cittadinanza è un voto in più per la scellerata classe dirigente che lo ha accolto a tutti i costi, anche quello di sottrarre case popolari agli italiani e di chiudere un occhio sullo sfruttamento che sta dietro il fenomeno migratorio. Sorprende che proprio Saviano, una persona che dice di lottare contro la criminalità organizzata, veda con favore un fenomeno gestito dalla stessa criminalità organizzata di cui sostiene di essere nemico.
Il primo settembre lo stesso Saviano, non pago di aver già ampiamente dimostrato la sua pochezza intellettuale, definisce “barbarie” un dato di fatto, ovvero che la famiglia è composta da un uomo, una donna e dai loro figli (sia quelli nati dalla loro unione che quelli, nati da precedenti unioni, di cui si ha l’affido). Nell’incipit dell’articolo ricorda, come se si fosse trattato di isteria ingiustificata, le voci che sostenevano che legalizzando l’aborto si sarebbe andati verso l’estinzione: con un tasso di natalità, com’è noto, ormai ampiamente sotto la soglia di rimpiazzo generazionale, non sarebbe meglio, anziché ingiustificate, definirle profetiche? L’articolo prende spunto dalla recente decisione della magistratura di consentire alla compagna della madre di adottare una bambina: se nel caso specifico la decisione potrebbe forse tappare un buco legislativo (ma mi domando quante possibilità ci siano che una bambina perda, in un sol colpo, la madre e tutti i parenti biologici) può diventare però il grimaldello per scardinare il principio sacrosanto che un bambino ha diritto, per quanto possibile, alla figura materna ed a quella paterna. In ultima istanza, mi domando quale sia il vero motivo che spinge i giornalisti a proporre il tema dei diritti degli omosessuali, a cui in Italia nessuno si sognerebbe di torcere un capello, come massimo tema d’interesse nazionale, a scapito dell’economia, della competizione sleale da parte delle industrie cinesi e di altri ben più rilevanti . Forse, come scritto all’inizio di quest’articolo, quello di distrarre le masse. Del resto i nostri antenati sono i latini, che ben sapevano come ad un popolo, se lo si vuole docile, vanno offerti panem (ma quello comincia a scarseggiare) et circensem.




Maria Esposito
Collaboratrice Forza Nuova Napoli