martedì 10 marzo 2015

Bologna, cornuti e mazziati...


Questa volta, cari lettori del blog, sta a voi scegliere se ridere o piangere, perché va bene che si era capito ormai da tempo chi fossero i “profughi” e quali interessi muovessero, ma ciò che è accaduto all'entrata della discoteca “Arteria” a Bologna ed il polverone sollevatosi hanno veramente del grottesco. Partiamo dall’antefatto: circa due settimane fa alcuni profughi (?) del Mali sono infatti entrati nella succitata discoteca muniti di coltello ed hanno provocato una rissa di dimensioni tali da far decidere al direttore del locale che fosse da quel momento in poi loro vietato l’ingresso. Puntuali i sedicenti profughi in questione si sono ripresentati, a distanza di qualche giorno, davanti al locale, a cui però, dati i precedenti, si sono visti negare l’accesso. Da lì, ovviamente, gli immancabili compagni hanno creato una polemica, accusando la direzione ed i dipendenti della discoteca di aver negato loro l’accesso a causa del colore della pelle, accusa ovviamente respinta sia dal direttore che dai buttafuori. Quali conclusioni trarre da questa vicenda? Personalmente, ne traggo due, una più spicciola dell’altra: Ma quale profugo, con ancora ben impressi nella mente i ricordi della guerra, penserebbe a spassarsela in discoteca anziché tentare disperatamente di rifarsi una nuova vita nel paese che gli ha fornito ospitalità e lo ha salvato da una morte quasi certa? Evidentemente, uno che in realtà non è un profugo. Una persona per bene ed onesta oserebbe girare armata di coltello e creare una rissa, per di più in un paese straniero? Ovviamente no. Da qui ne scaturisce l’urgenza di un ripensamento (direi di una creazione ex novo) delle norme che regolano l’accesso al diritto d’asilo. In ogni caso, miei cari lettori, consoliamoci.: quando tra pochi mesi l’ISIS ci costringerà a fuggire dalle nostre case, allora avremo la possibilità di emigrare in Brasile e pretendere che lo stato carioca ci faccia oziare una vita intera sulle spiagge di Copacabana, "all inclusive"

Maria Esposito
Collaboratrice
Forza Nuova Napoli

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