sabato 14 marzo 2015

Propaganda contro la follia gender nelle scuole: Forza Nuova Napoli risponde alle accuse dell'Arcigay e dell'Assessore all'istruzione del Comune di Napoli


Nella giornata di ieri, è stato pubblicato, ad opera di una delle maggiori testate giornalistiche locali (Il Mattino di Napoli) un articolo profondamente offensivo e fuorviante, riguardante una nostra pacifica azione rivolta contro la diffusione dell'ideologia gender nelle scuole materne ed elementari, consistente nell'affissione di alcuni manifesti all'infuori degli istituti scolastici, tesi ad offrire un sostegno, attraverso un numero verde, ai genitori di qualunque bambino subisca tale ignobile propaganda. Ammesso che sia ancora possibile replicare, data la dittatura, ormai chiaramente manifesta, che imbavaglia e paralizza ogni giorno di più chiunque la pensi in maniera difforme dal pensiero unico, imposto dall'alto, e tesa a screditare e a diffamare, spesso sovvertendo la realtà, qualunque azione non conforme ai dettami delle varie lobbies (in questo caso LGBT) di cui troppo spesso sono portatori i nostri politici al potere (tradendo così qualunque precetto,valore e onore nell'asservimento a tali infami ideologie), è la nostra stessa coscienza, da troppi inascoltata, ad imporci di rispondere e trattare tali argomenti, nonostante le molto probabili persecuzioni che verranno, in ossequio a quella che ormai assume, da tempo, i caratteri di una vera e propria sacrosanta battaglia in favore della libertà, della famiglia (unica e naturale) e soprattutto a tutela dell'innocenza dei nostri figli. Premesso ciò e tenuto conto dell'ostracismo mediatico che continuamente subiamo in virtù del nostro semplice buonsenso, possiamo argomentare a nostra difesa. In primis, la nostra battaglia è rivolta contro l'ideologia gender e non contro la persona omosessuale in quanto tale, poiché tale ideologia, profondamente malsana, ha nel suo nucleo essenziale la distruzione di qualunque differenza di identità sessuale tra uomo e donna ed è quindi intenta ad eliminare qualunque naturale distinzione tra i sessi, ritenuta alla stregua di una costruzione sociale e passibile quindi di una continua revisione, ed a creare un soggetto unico (“unisex”) in spregio a qualunque tradizione od ordine naturale delle cose. Ed attraverso la fecondazione assistita (ampiamente propagandata anche in ambito scolastico), con una lurida mercificazione della vita umana, alla distruzione della famiglia naturale, da sempre considerata dal diritto quale istituzione fondamentale e nucleo primigenio di qualunque umana società. Predicando, di conseguenza, la più completa dissoluzione dei valori morali. Valori morali che noi sentiamo profondamente nostri, essendo un partito di ispirazione cattolica. A seguito, poi, dei numerosissimi casi, del tutto aberranti, documentati nelle nostre scuole, in cui si è assistito alla propaganda di materiale vario (si pensi ad es. a varie circolari passate a scuola, allo “Standard per l'educazione sessuale in Europa” dell'OMS e da ultimo al cd. Gioco del rispetto) definito come educativo (“O tempora, o mores!”) e che incita all'introduzione anche nei riguardi dei più piccoli di età di vere e proprie oscenità quali: 1)la masturbazione infantile precoce; 2) l'educazione sessuale e l'identificazione, anche attraverso il tatto, dei genitali fin nei minimi dettagli; 3)il gioco del dottore; 4) l'eventuale e futuro uso di genitali di gomma; 5) fiabe, racconti e problemi con la presenza di protagonisti gay etc.. Tutto ciò tra l'altro all'insaputa dei genitori, che dovrebbero essere gli attori principali dell'educazione dei loro stessi figli, in completo spregio al diritto nostrano (della nostra carta costituzionale) ed internazionale, che nella “Dichiarazione dei diritti universali dell'uomo” afferma chiaramente tale principio all'art. 26, 3 co. , recitando testualmente: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.”. Ci chiediamo, a questo punto, come sia possibile non indignarsi, non inorridire e non combattere con tutte le forze affinché questo vero e proprio lavaggio del cervello dei soggetti più indifesi della nostra società, che in ragione della loro età non hanno un'autonoma capacità valutativa e per questo sono maggiormente influenzabili, cessi del tutto. Si assiste, insomma, ad una vera e propria manipolazione e deviazione mentale di soggetti che, ascoltando la ragione ed il diritto e data la tenera età, dovrebbero esser tutelati primariamente e pienamente ed invece passano del tutto in secondo piano, nel terribile tentativo di omosessualizzare la società. E, nonostante tutto ciò, lei “cara” Assessore all'Istruzione del Comune, Annamaria Palmieri, ha anche il barbaro coraggio di dire che le nostre iniziative rappresentano dei gesti di una gravità inaudita, che saremmo noi a propagandare messaggi discriminatori e a non difendere la diversità? Noi riteniamo che queste accuse si situino al limite tra l'ilarità manifesta e la più completa assurdità e se tali “insegnamenti” devono, all'insegna di un malato progressismo, esser considerati portatori di ricchezza preferiamo esser poveri ma integri spiritualmente! Dopo tutto ciò,“caro” Sannino sarebbe un'offesa alla stessa ragione se non si parlasse di omosessualismo, dinanzi a tale propaganda del tutto immorale! Non sono, inoltre, affar nostro i vostri (seppur alquanto discutibili) orientamenti sessuali, ma ci preme solo difendere l'innocenza dei nostri bambini dalle vostre indecenti pretese! Quindi , nel render edotti i genitori, noi la combattiamo l'ignoranza, che è invece da voi propagandata e voluta per celare tali nauseabonde schifezze e traviare la gioventù d'Italia! Inoltre, proprio, perché Napoli, dovrebbe essere ma non è una città dei diritti, sono necessari, a maggior ragione, tali manifesti! Se siete poi riusciti a comprare, in vario modo, gli altri partiti politici che dimostrano così la loro più completa assenza di un'anima e di una coscienza, non sperate neanche minimamente che tale operazione possa riuscire con noi, che siamo disposti a dare le nostre vite per la crescita sana e non plagiata dei nostri figli! Ed ora, nel voler perseguire le nostre idee, il nostro pensiero, il nostro “psicoreato” o “crimethink” orwelliano, presente nel romanzo “1984” e che rappresenta nel libro il più pervasivo strumento repressivo delle istituzioni totalitarie, sguinzagliateci pure contro la vostra psicopolizia e vaporizzateci o deportateci tutti al “Ministero dell'amore” affinché possiate, dopo crudeli torture e profonde umiliazioni, lavarci il cervello per assicurarvi la nostra fedeltà! Ma vi mettiamo in guardia, anche così sarà difficile averci!

                                                    Articolo apparso su "Il Mattino" 

Ufficio stampa
Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli

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