Ormai è un ritornello assillante: la destra, si sa, è brutta e cattiva, se poi per caso si tratta di estrema destra non ne parliamo neppure, anatema, bollino rosso, pericolo assoluto per le nostre istituzioni democratiche (?). La situazione raggiunge poi i limiti dell'assurdo quando ci sono delle elezioni in vista in un qualsiasi paese europeo ed i sondaggi danno un partito nazionalista in testa: a leggere i giornali, soprattutto quelli orientati a sinistra, in caso di conferma delle previsioni quel paese scivolerà in tempi record nel baratro del totalitarismo, con tanto di persecuzioni a danno di chi la pensa diversamente (poco ci manca che non prevedano la riapertura dei lager, anzi, nel caso della Polonia del lager per eccellenza, Auschwitz). Ma la faccia tosta della sinistra non si ferma qui: nonostante una tale campagna mediatica fondata sulla paura del ritorno del totalitarismo una delle accuse principali che vengono mosse ai partiti nazionalisti è quella di fomentare la paura, in particolare la "paura del diverso", ossia, nel caso specifico, dei richiedenti asilo su cui la sinistra ha ormai instaurato un vero e proprio mercato. Per fortuna i popoli europei però sembrano avere abbastanza buon senso e capacità di resilienza nei confronti di queste previsioni catastrofiche da ignorare le bugie vendute dai media di regime, e infatti da un poco di tempo a questa parte i partiti nazionalisti stanno riscuotendo successi elettorali fino a qualche anno fa impensabili. Da questo punto di vista emblematico è il caso della Polonia, dove qualche giorno fa ha vinto il partito diritto e giustizia, di ispirazione nazionalista e cattolica, e in Italia i media governativi si sono subito messi in moto a prevedere un futuro fosco per il paese di Lech Walesa. La differenza principale tra il partito polacco giustizia e libertà ed il partito democratico al governo in Italia è che il primo è stato eletto dal popolo sovrano, mentre nessuno ha eletto il nostro parlamento, e men che meno il nostro premier Matteo Renzi. La domanda che mi pongo, allora, e con cui vi lascio, è la seguente: quale dei due paesi, Italia e Polonia, ha un deficit di democrazia? A voi l'ardua sentenza!
Maria Esposito
Collaboratrice
Federazione Provinciale
Forza Nuova Napoli

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