giovedì 8 settembre 2011

8 SETTEMBRE: GIORNO DELLA VERGOGNA

8 SETTEMBRE: GIORNO DELLA VERGOGNA
L’8 settembre 1943, il maresciallo badoglio, di concerto col re, pur di salvarsi la pelle, consegnavano l’Italia agli invasori anglo – americani, recidendo alla base le aspettative di chi non voleva perdere la guerra ed era ancora disponibile a combattere per la propria Patria. Basti pensare che, aiutati soltanto dai combattenti di Salò, i tedeschi riuscirono a resistere per oltre 19 mesi prima di abbandonare il suolo nazionale e che gli stessi disarmarono oltre un milioni di soldati italiani, peraltro assolutamente bene armati ed in grado di continuare a battersi.
Infatti, gli stessi tedeschi comunicarono di essersi impossessati di: fucili 1.225.660; mitragliatrici 38.383; pezzi d’artiglieria di vario calibro, 9.988; carri armati, 970; automezzi, 15.500; aerei (compresi quelli in riparazione) 4.553; torpediniere e cacciatorpediniere,10; naviglio minore, 51 unità; vestiario per numero di capi, 500.000; cavalli e muli 67.600; automezzi 15.500, carburante 123.114 metri cubi; “
Inoltre, il Comando Superiore Tedesco del Sud Italia comunicò di essersi impadronito di: “40.000 tonnellate di munizioni, 13.400 tonnellate di esplosivi, 24.500 tonnellate di materiali del Genio, 50.000 tonnellate di apparati vari, 2.500 metri cubi di lubrificanti per motori, 12.119 tonnellate di prodotti chimici, 1.600 tonnellate di metalli non ferrosi oltre a numerose migliaia di tonnellate di materiali sanitari, vestiario e viveri, 672.000 giubbe a vento, 783.000 farsetti a maglia, 592.100 paia di pantaloni, 2.064.100 camicie, 3.338.200 paia di scarpe, 5.251.500 paia di calze. Da ultima, inoltre, veniva disposta la consegna della nostra intera flotta agli alleati.
Ancora oggi, infatti, paghiamo il prezzo di questo tradimento con la presenza di decine di basi e di migliaia di soldati americani sul nostro suolo; mentre in America, invece, l’Italia non ha alcuna base.
Questo stato di fatto è definibile in un modo solo: INVASIONE.
Tanto posto, il nostro compito di militanti di Forza Nuova è di chiunque condivida il medesimo ideale del socialismo nazionale, è quello di testimoniare il valore di coloro che, in quegli anni così difficili, non vollero arrendersi, scegliendo di compiere l’estremo gesto del sacrificio della propria vita solo ed esclusivamente PER L’ONORE D’ITALIA. Ora come allora, possiamo e dobbiamo dirlo: ONORE AGLI EROI DI SALO’: IO NON HO TRADITO!

1 commento:

  1. La guerra l'avremo persa ugualmente, ma avremo evitato lo schifo dei Savoia e degli alti papaveri risparmiandoci molte sofferenze. Bisognava ritirare i soldati dai vari fronti, sganciare l'alleato (ormai dopo la disfatta in Russia non avremo mai vinto), resistere all'invasione alleata con ogni mezzo e alla fine trattare una pace onorevole. e stop
    ciao luca

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