giovedì 9 ottobre 2014
OCCIDENTE ED OMOSESSUALISMO: IL TRAMONTO DI UNA CIVILTA'?
In questa nostra strana società, in cui evidentemente la smania di trasgredire e la facilità con cui si trasgredisce ha ormai elevato a normalità preponderante ed invasiva ciò che prima veniva ingiustamente ghettizzato e ghettizzato ciò che costituisce la vita quotidiana di molte persone, è possibile arrivare all'assurdo che una delle categorie più bistrattate della storia, ossia gli omosessuali, si trasformino, in un gioco delle parti totalmente rovesciato, in persecutori di coloro che per secoli non li hanno spesso trattato con quella carità e misericordia cristiana che dovrebbero essere i primi a praticare. Il culmine si è raggiunto il 6 Ottobre a Bologna, Napoli, ed in molte altre piazze italiane: mentre infatti l'associazione cattolica "sentinelle in piedi" manifestava pacificamente per l'abolizione della omicida legge 194 (e che lo sia lo testimonia il fatto che se si pone fine alla vita di una donna incinta tale atto viene considerato duplice omicidio, e poco importa che l'assassino sia o meno al corrente dello stato di gravidanza della vittima, una contraddizione giuridica grossa come una casa in un sistema legislativo pasticciatissimo) ed a sostegno della famiglia naturale (quella in cui in fin dei conti tutti, anche gli omosessuali che la odiano e la contestano, sono stati allevati) varie attivisti gay si sono presentati ed hanno reso la vita impossibile ai manifestanti. Si è assistito ad una contestazione di tale violenza, con tanto di lanci di uova e preservativi vuoti (uno di essi, a Napoli, ha perfino ferito un bambino) ed aggressioni contro i pacifici manifestanti che perfino l'arcigay ha preso le distanze dall'accaduto. (anche se, fossi uno dei manifestanti, rimanderei al mittente le scuse) La cosa non sarebbe di per sé tragica (a Napoli si dice, che la mamma degli stupidi è sempre incinta) se non si inserisse, come menzionato prima, in un contesto di società talmente debole da non essere capace di difendere la famiglia come proprio nucleo fondante e propria risorsa primaria. Se poi guardiamo alla storia, i precedenti non sono certo incoraggianti: il vuoto morale e l'incapacità a difendere i valori su cui si fonda sono, insieme ad un'eccessiva attrazione per culture altre, il tratto distintivo di una società ormai agli sgoccioli. Se questo è vero (e mi auguro di no, spero che la nostra società "vada dallo psicanalista" e riesca a riappropiarsi di se stessa) cosa ci aspetta? Forse la barbarie dell'ISIS? (Che per la cronaca è già arrivato in Libia, ergo, considerando la scellerata operazione mare Nostrum, direttamente nelle nostre case).
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza...
Maria Esposito
Collaboratrice Forza Nuova Napoli
Ecco il VIDEO della pacifica manifestazione delle Sentinelle in Piedi a Napoli disturbata dai soliti mononeuroni, antifascisti!
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