venerdì 26 giugno 2015

Più che "buona scuola" la mala scuola!







                                                                                                                                                                     

Si è consumata l'ultima beffa ai danni della scuola pubblica e degli insegnati che per molti anni hanno rappresentato la scuola pubblica dandole lustro ed onore. A decretarne la fine è stato un manipolo di senatori in spregio ad ogni dettato costituzionale e con colpi di fiducia a dir poco squallidi. Questo pseudo governo, non espressione della volontà popolare e quindi non legittimato a governare, nonostante le proteste dei docenti e delle famiglie accorsi numerosi in piazza per protestare e dire no alla privatizzazione della scuola pubblica, con il ricatto di assunzioni (100.000) che non avverranno mai se non per la metà, e dietro il silenzio assordante dei sindacati ormai venduti, sta per approvare una riforma, se tale la si può definire, che privatizza la scuola pubblica consegnandola nelle mani di banche e confindustria! A breve il DDL "La buona scuola" che prevede la cancellazione di ogni graduatoria, l'unico baluardo di garanzia che attesta le capacità meritocratiche e professionali di noi insegnanti, istituendo anche la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici lasciando così, spazio alla corruzione ed al clientelismo più scellerato, sarà firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella. Anni addietro per una proposta simile Mattarella al Senato, nelle sue funzioni di Senatore della Repubblica, si espresse con un voto non favorevole. Mi rendo contro che la coerenza, non è da tutti, ma la dignità ed il buon senso per non firmare questo scempio almeno questo si! Il DDL consegna definitivamente ai nostri figli l'educazione gender e del diverso! Tradotto in parole semplici in tutte le scuole di ogni ordine e grado viene inculcata ai nostri figli già in tenera età (dei 3/4 anni) la cultura del gender, insegneranno loro a vestirsi da femminuccia se maschietto e viceversa, e tante altre deprovazioni che minano alla sana crescita fisica e psichica dei nostri bambini! Mi chiedo, allora, di quale "Buona Scuola" stiamo parlando? Noi docenti non ci fermeremo, proseguiremo la nostra battaglia a difesa della scuola pubblica per il bene dei nostri figli e delle future generazioni!

Prof. Carlo Crisci

Ufficio stampa
Federazione provinciale
Forza Nuova Napoli

napoli@forzanuova.info
380/9089217

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